Ancona-Osimo

Pallamano, il Cus Ancona pronto per la trasferta a Chieti

Tre sconfitte e una vittoria. È questo il cammino nel campionato nazionale di serie B. A fare il punto della situazione alla vigilia della trasferta di Chieti Matteo Maestri

Foto del Cus Ancona

ANCONA- Tre sconfitte e una vittoria. È questo il cammino del Cus Ancona Pallamano maschile nel campionato nazionale di serie B. A fare il punto della situazione alla vigilia della trasferta di Chieti Matteo Maestri, 22 anni: «Questo per noi sarà un anno di transizione, l’obiettivo è quello di far crescere i tanti giovani che abbiamo in squadra per tale motivo ci interessano più le prestazioni che i risultati in un campionato lungo e difficile come è la serie B nazionale. Sabato andremo a Chieti, una gara difficile contro una formazione che come noi ha deciso di puntare sui giovani anche se in squadra sono rimasti alcuni elementi di provata esperienza. Andremo a fare la nostra partita senza timore anche per il fatto che siamo reduci dal successo ottenuto contro il Falconara. Anche nelle gare precedenti dove sono arrivate dello sconfitte c’erano state le prestazioni ma in qualche maniera avevamo commesso degli errori che puntualmente sono stati pagati a caro prezzo».

Una cosa è certa Matteo Maestri nonostante i 22 anni fa parte della vecchia guardia che militava con la Luciana Mosconi Dorica Pallamano in serie A1: «Anni addietro è stato aperto un ciclo importante che ha dato modo alla città di Ancona di avere per tanti anni una squadra nel massimo campionato italiano di pallamano maschile. Sono stati anni meravigliosi personalmente ho avuto la fortuna di disputare qualche partita in serie A nulla a che vedere con le tante presenze accumulate da Francesco Cardile. Ora assieme a Leonardo Principi ci siamo ritrovati al Cus Ancona, lo scorso anno siamo stati fermi a causa del Covid quest’anno invece siamo ripartiti con tanto entusiasmo. La squadra è giovane ma la cosa più importante è che sia stato gettato un seme, ci vorrà del tempo ma i nostri ragazzi cresceranno e porteranno in alto il nome del Cus Ancona. Per un ciclo che è finito un altro è appena ripartito, basta avere il coraggio e la pazienza che i risultati non tarderanno ad arrivare».

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