Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Tra Green pass e carenza di liquidità, parola a Fitness Marche: «Servono due milioni per le palestre»

Quest’estate le palestre sono state riaperte con green pass dopo tanto tempo e sacrifici ma la situazione non è ancora facile. Lo sa bene Gianluca Egidi, titolare della palestra Fitness square di Camerano e presidente dell’Afm

immagine di repertorio

ANCONA – Quest’estate le palestre sono state riaperte con green pass dopo tanto tempo e sacrifici ma la situazione oggi non è ancora facile. Lo sa bene Gianluca Egidi, titolare della palestra Fitness square di Camerano e presidente dell’Afm, associazione Fitness Marche. L’associazione ha aperto le porte da settembre anche a tutte le associazioni sportive dilettantistiche e alle società di persone che operano nel settore del fitness e così, assieme alle Società di capitali che erano già presenti, adesso Afm rappresenta tutto il mondo delle palestre della Regione Marche.

«C’è una legge regionale che ci dà la possibilità di chiedere fino a 40mila euro all’1% con preammortamento di 24 mesi – dice Egidi -. Il problema, che avanzo da tempo alle istituzioni, è che l’anno scorso abbiamo preso dei mutui in preammortamento che dovevano servire per rilanciare l’attività. Poi ci hanno fatto chiudere per sette mesi. Quest’anno, chi a settembre e chi a ottobre, ha iniziato a pagare le rate ma non abbiamo avuto modo di rilanciare l’attività, anzi, la situazione rispetto all’anno scorso è peggiore e non siamo in grado di pagare. Abbiamo chiesto alla Regione di fare un accordo con le banche per rifinanziare quei mutui che così possiamo estinguere, riaccenderli e ripartire con un anno o due di ammortamento».

Gianluca Egidi, presidente regionale associazione Afm

È stata offerta una possibilità. «Prendere oggi quei 40mila euro, coprire le rate che altrimenti non riusciamo a coprire e respirare, ma un anno, quei soldi sono un ulteriore debito. È un palliativo ma non è la soluzione. Chiediamo l’accordo con le banche, senza ovviamente che la regione ci faccia chiudere di nuovo. Ci serve poi un fondo perduto serio perché dopo dieci mesi qui i soldi non sono arrivati mai. Servono un milione e 800mila euro/due milioni da distribuire alle palestre delle Marche. Poi i criteri li possiamo anche stabilire anche sul numero di tesserati persi. La scorsa settimana ho incontrato il presidente del Consiglio regionale Dino Latini per spiegargli questo e sensibilizzare la giunta. Ci organizzeremo per manifestare se non dovessero essere accolte le nostre richieste perché le strutture stanno chiudendo».