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Ancona

Pala Gozzi a Milano, Italia Nostra: «Prestito unidirezionale che ridurrà i visitatori in Pinacoteca»

Il dipinto di Tiziano potrà essere ammirato gratuitamente a Milano, dal 5 dicembre al 14 gennaio. Italia Nostra: «Non si tratta di un prestito reciproco, di uno scambio di opere d’arte che avrebbe permesso di vedere presso la nostra Pinacoteca qualche altra importante opera»

Pala Gozzi (Foto: Regione Marche)
Pala Gozzi (Foto: Regione Marche)

ANCONA – La Pala Gozzi di Tiziano, custodita nella Pinacoteca Civica del capoluogo dorico, durante le festività natalizie sarà esposta a Milano, a Palazzo Marino. Una scelta che non convince pienamente Italia Nostra. “L’associazione non è di principio contraria al fatto che possano avvenire scambi di opere d’arte tra città e musei – dichiara in una nota Italia Nostra – anche se la prima preoccupazione deve essere la salvaguardia e la tutela delle opere. Tuttavia non condividiamo la soddisfazione dell’assessore alla Cultura del comune di Ancona per il prestito, senza contropartite, della prestigiosa Pala Gozzi del Tiziano dalla Pinacoteca Civica al Comune di Milano, per essere esposta per almeno 40 giorni presso Palazzo Marino».

Anche quest’anno il Comune di Milano rinnova il tradizionale appuntamento natalizio con la grande arte e ospita un dipinto che si potrà ammirare gratis. Dopo la “Madonna della Misericordia” di Piero della Francesca esposta lo scorso Natale, Milano quest’anno ha scelto la Pala Gozzi, la prima opera datata che si conosca dell’artista (1520). Il dipinto di Tiziano potrà essere ammirato gratuitamente nel comune lombardo, dal 5 dicembre al 14 gennaio. «Un’occasione di grande prestigio» per Paolo Marasca, assessore alla Cultura, perché «Milano riconosce il grande valore della nostra collezione e premia la riapertura della Pinacoteca. Questa mostra è anche un’opportunità di marketing turistico perché ogni anno è visitata da circa 100mila visitatori e ne beneficiano sempre le città di provenienza dei dipinti».

«Non condividiamo la soddisfazione dell’assessore – ribatte Italia Nostra – perché non si tratta di un prestito reciproco, di uno scambio di opere d’arte che avrebbe permesso di vedere presso la nostra Pinacoteca qualche altra importante opera, magari sottratta da Napoleone alle Marche ed oggi esposta alla Pinacoteca di Brera a Milano. Si tratta, invece, solo di un prestito unidirezionale che depauperando la nostra Pinacoteca del più importante quadro presente, nel periodo delle feste natalizie, ridurrà inevitabilmente il numero dei suoi visitatori non appena se ne diffonderà la notizia. In cambio, come avvenne durante la scoperta delle Indie, le collanine regalate dai conquistadores a noi indigeni, saranno rappresentate da video, materiale turistico e offerte promozionali che potremo esporre a Milano. C’è bisogno di prestare il Tiziano per fare marketing a Milano? Siamo seri».