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Ancona

Ospedali Riuniti ai massimi livelli della sanità nazionale

La classifica stilata del quotidiano Italia Oggi posiziona la sanità della provincia di Ancona al terzo posto in ambito nazionale. Il direttore generale Michele Caporossi: «Un riconoscimento che attesta la qualità dell'intero sistema sanitario regionale».

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Gli Ospedali Riuniti e la sanità della provincia di Ancona sul podio nazionale per qualità e servizi. È di oggi la notizia della classifica stilata dal quotidiano economico, giuridico e politico Italia Oggi che ha analizzato le principali città italiane valutandone otto elementi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.

La città di Ancona si è classificata al 12esimo posto per qualità di vita (leggi l’articolo), mentre la provincia di Ancona si è guadagnata la terza posizione in Italia per il sistema salute. Gli Ospedali Riuniti fanno la parte del leone in questo posizionamento spingendo la provincia di Ancona ai massimi livelli della sanità nazionale. Molteplici le eccellenze presenti all’Ospedale di Torrette, tra le quali la cardiochirurgia pediatrica e per adulti, e l’oncologia che negli ultimi due anni ha incrementato del 50% il volume di attività. Ma l’ospedale vanta anche il primato di aver conseguito nel mese di settembre scorso la certificazione ISO 9001:2015 per l’intera organizzazione dei Processi Diagnostico Terapeutico Assistenziali e quello per l’organizzazione del blocco operatorio.

Michele Caporossi, direttore generale Azienda Ospedali Riuniti
Michele Caporossi, direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti

«È una grande soddisfazione per chi lavora nel servizio sanitario – commenta il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi -, ma dare una valutazione per provincia non rende giustizia per il fatto che ad Ancona sono localizzati la maggior parte dei servizi sanitari regionali, in particolare di secondo livello e di alta specializzazione. Questo riconoscimento va effettivamente al Sistema Marche, che ad Ancona vede servizi di secondo livello come per esempio il Dea, Dipartimento di Emergenza e Accettazione di secondo livello, e altre 16 specializzazioni tra le quali la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la chirurgia pediatrica e il centro trapianti. E’ un riconoscimento che attesta la qualità dell’intero sistema sanitario regionale. È ovvio che si tratta di un riconoscimento per l’intera rete dei servizi, ospedalieri e territoriali. Visto poi che il nostro è un ospedale regionale e che l’Università di Ancona è l’unica nelle Marche per quanto riguarda le scienze sanitarie è chiaro che quello di Italia Oggi è un giudizio che ci inorgoglisce e ci sprona a fare sempre meglio il nostro lavoro nell’interesse della salute delle persone».

Intanto agli Ospedali Riuniti, dove l’attività prosegue incessante, stanno organizzando due importanti eventi: il 30 novembre si terrà un convegno regionale in occasione del traguardo dei mille trapianti, mentre il 13 dicembre sarà la volta di un convegno nazionale per il quarantennale dall’istituzione del Servizio Sanitario. All’evento prenderanno parte relatori di primo piano, tra i quali l’economista francese Jean Paul Fitoussi, noto per essere stato uno dei tre redattori del testo “Mismeasurement of our lives”, che indaga i limiti delle misure del benessere fondate sul PIL.