Torrette, la direzione ospedaliera replica all’attacco della Lega

Alle accuse, gli Ospedali Riuniti di Ancona hanno risposto con «una campagna di informazione ai cittadini su come stanno realmente le cose», ha dichiarato il direttore Caporossi, che dopo lo sportello anti fake news aperto in oncologia e in infettivologia, si appresta a «combattere le fake news che ruotano attorno alle questioni dell'ospedale»

Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA – Secca, punto per punto su ogni accusa, è arrivata la replica della direzione ospedaliera di Torrette all’attacco sferrato il 26 giugno dalla Lega. Una replica in forma indiretta perché, come ha tenuto a puntualizzare, il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi, «non intende rispondere in nessun modo alla politica».

Tra le questioni sollevate dal capogruppo regionale della Lega, Sandro Zaffiri, l’ampliamento del Pronto Soccorso di Torrette, mai realizzato: il trasferimento al sesto piano di ostetricia, ginecologia e neonatologia; l’abbattimento della palazzina uffici per lasciare posto al nuovo Salesi; le retribuzioni ai dipendenti ritenute dal partito più basse a livello regionale; la qualità non adeguata della cucina; l’edicola mai riaperta e il bar del Salesi ancora da terminare.

Alle accuse mosse dalla Lega, gli Ospedali Riuniti hanno risposto con «una campagna di informazione ai cittadini su come stanno realmente le cose», ha dichiarato Caporossi, che dopo lo sportello anti fake news aperto in oncologia e in infettivologia, si appresta a «combattere le fake news che ruotano attorno alle questioni dell’ospedale».

La replica, la mattina del 27 giugno agli Ospedali Riuniti: oltre al direttore generale Michele Caporossi, al direttore amministrativo Antonello Maraldo e al direttore sanitario Alfredo Cordoni, vi ha preso parte anche il consigliere giuridico del presidente regionale e dell’azienda Vito Iorio.

Iorio nel suo intervento ha specificato come l’appalto del Salesi veda il rispetto dei tempi  già annunciati in occasione del sopralluogo e che, anzi, potrebbe avere un mese di anticipo sul calendario di lavoro complessivo. Circa le notizie circolate in merito a uno stop dei lavori, le ha definite prive di fondamento, così come le interferenze non risolte. I tempi di costruzione della nuova settoria e di demolizione della palazzina uffici amministrativi sono stati definiti dall’azienda che esegue i lavori nel suo mandato. Iorio si è anche soffermato sul fatto che un’eventuale intervento di terzi durante una procedura di gara sarebbe grave.

Un momento dell’incontro a Torrette

«Passo dopo passo, giorno dopo giorno, portiamo a compimento tutti i punti del programma che ci siamo dati nel piano strategico e portiamo a gol gli obiettivi quantitativi e qualitativi assegnatici dalla Regione», ha commentato il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi.

Sulla questione della palazzina degli uffici amministrativi di Torrette, ancora da demolire per lasciare spazio al nuovo Salesi, Caporossi spiega che la soluzione individuata dalla direzione ospedaliera di collocare una parte degli uffici a Villa Maria, «dove c’è l’agibilità», una parte in via Corridoni (ex ced, centro informatico) e un’altra al primo piano della direzione medica del Salesi, consentirà di «risparmiare almeno 200 mila euro annui di soldi pubblici di affitto, perché si è ridotta la metratura necessaria dal momento che la gara per il laboratorio analisi ha permesso di recuperare spazi all’interno della virologia». «Il termine del 22 gennaio 2020 sarà rispettato», sottolinea Caporossi. Intanto è in corso la gara per la concessione dei lavori della nuova palazzina uffici, così come quella per trovare un immobile in locazione con una superficie tra i 1000 e i 1500 metri quadrati.

Dopo che a inizio settimana è andata deserta anche la quarta procedura semplificata per l’edicola di Torrette, la soluzione individuata dalla direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona è quella di realizzare l’edicola all’interno del nuovo bar-ristorante di Torrette, dove troveranno spazio anche una pizzeria e un mini market (contratto con Liomatic scaduto il 31 maggio). Intanto entro il 20 luglio sarà pronto il nuovo bar del Salesi.

Sulla questione delle sue dimissioni, Caporossi risponde invece che la figura del direttore amministrativo non è una nomina politica e precisa: «Credo di aver realizzato i miei obiettivi, la cui valutazione spetta al direttore generale che è il soggetto con cui si firma il contratto di lavoro. Gli obiettivi a me imputabili sono stati sempre verificati e valutati da organi tecnici, rispetto le opinioni di chiunque passi per strada ma la valutazione circa l’operato tecnico passa attraverso organismi preposti all’uopo».

Altra criticità sollevata è quella relativa alla cucina, sulla quale la direzione ha fatto sapere che dopo alcuni anni di contenzioso i lavori sono stati collaudati il 12 giugno scorso, mentre l’obiettivo sarà quello di offrire ai pazienti il vassoio personalizzato con pasti freschi, che però comporterà una ulteriore gara e circa un anno di tempo per essere realizzata. Sulla qualità del cibo su cui aveva attaccato duramente la Lega, la direzione ospedaliera ha precisato di stare revisionando le modalità di preparazione e somministrazione delle vivande con l’obiettivo di migliorare già con l’attuale gestione la qualità del cibo.

Sull’ampliamento di 300 metri quadri previsto al Pronto Soccorso di Torrette il progetto esecutivo sarà pronto per il 31 agosto e i lavori saranno realizzati in 6 mesi. Riguardo i lavori al sesto piano di Torrette per il trasferimento di ostetricia, ginecologia e neonatologia, la direzione ha spiegato che l’operazione ha comportato l’attivazione di oltre 10 cantieri interni. L’appalto dei reparti si concluderà entro 3 mesi.

Da sinistra Vito Iorio, Antonello Maraldo, Michele Caporossi e Alfredo Cordoni

Invece sulle retribuzioni del personale sanitario, che secondo la Lega sarebbero più basse rispetto agli altri ospedali della Regione, è stato precisato che nelle aree dirigenza e comparto il gap è stato recuperato e che il fondo dell’ospedale è allineato alla media delle Aziende Regionali. Gli Ospedali Riuniti di Ancona puntualizzano che i fondi del comparto sono stati incrementati con decorrenza dal 1° gennaio 2015 di 663.789,13 euro: Fasce € 384.020,31; Disagio (remunera, tra le altre, reperibilità, straordinario notturno e festivo, indennità intensiva e sub intensiva) € 209.768,83; Produttività € 69.999,99. Un incremento che ha permesso di riconoscere la fascia retributiva dell’anno 2016 a 429 persone in più. L’incremento dei Fondi Dirigenza Medica è stato di € 807.170,49 a netto dei contributi: Posizione (remunera incarico in azienda) € 718.783,07; Disagio € 59.562, 09; Risultato (obiettivi raggiunti) € 28.825,33.