Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Ospedale di riferimento per il medio-basso Adriatico e nuova sede a Torrette. Ecco il futuro del Salesi

Questa mattina (12 dicembre) all'ospedale Salesi di Ancona sono stati presentati i dati dell'attività del reparto di Pediatria nel 2017. Rispetto al 2016 si registra un incremento dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali

In piedi Salvatore Cazzato, direttore Sod Pediatria Ospedale Salesi, indirizzo pneumo-endocrino-immuno-infettivologico
In piedi Salvatore Cazzato, direttore Sod Pediatria Ospedale Salesi, indirizzo pneumo-endocrino-immuno-infettivologico

ANCONA- L’Ospedale pediatrico Salesi si candida ad essere il punto di riferimento per il medio-basso Adriatico. Nel futuro dell’Ospedaletto dei bambini c’è la nuova sede a Torrette e poi ricerca, didattica, alta specializzazione e nuove tecnologie. I dati, presentati questa mattina, 12 dicembre all’Ospedale Salesi, parlano chiaro. In due anni, nel reparto di Pediatria sono aumentati i ricoveri e le prestazioni ambulatoriali dei piccoli pazienti provenienti non solo da tutte le Marche ma anche da fuori regione. Cresce quindi anche la necessità di ulteriori posti letto: nei primi 9 mesi del 2017 il tasso di occupazione dei posti letto ha fatto registrare un +144%.

Da due anni a questa parte il Salesi è diventato nuovamente un punto di attrazione per tutte le Marche e per altre regioni come Puglia, Umbria, Abruzzo, Molise e anche Emilia Romagna. L’Ospedale pediatrico specializzato non può essere presente in tutto il Paese: oggi in Italia ce ne sono 7 ed è una rete che cura circa 7-8 milioni persone. Questo è il numero giusto per dare la migliore risposta per le alte specialità. Il Salesi ha un grande futuro: si candida a pieno titolo ad essere l’ospedale del medio-basso Adriatico per i bambini.

Un momento della conferenza stampa di presentazione attività Salesi 2017
Un momento della conferenza stampa di presentazione attività Salesi 2017

In tutto l’Adriatico non c’è un ospedale pediatrico specializzato di rilievo nazionale e quindi anche se è all’interno dell’azienda ospedaliera ha una sua autonomia per crescere in termini di ricerca, di didattica e soprattutto di assistenza in particolare, alle alte specializzazioni- dichiara Michele Caporossi, direttore generale Azienda Ospedali Riuniti-. I dati parlano chiaro. Anche se siamo ancora nella vecchia sede del Salesi, non è ottimale dal punto di vista della logistica, le persone vedono in noi un punto di riferimento grazie all’efficacia pratica delle cure che riusciamo ad erogare «Sono arrivato quasi due anni fa e da allora qualcosa è cambiato. Abbiamo avuto un incremento di ricoveri e di prestazioni ambulatoriali specialistiche sia per i bambini provenienti dalla regione che da fuori- afferma il dott. Salvatore Cazzato, direttore SOD Pediatria. Ciò è stato possibile grazie alla volontà della Direzione di offrire risorse adeguate alle specializzazioni che in passato hanno sofferto di carenze di organico e tecnologie che ora stiamo cercando di colmare.Per i bambini mettiamo in campo progetti di ricerca e progetti legati all’applicazione di nuove tecniche».

Il governatore Luca Ceriscioli
Il governatore Luca Ceriscioli

Nei primi 9 mesi del 2017 la degenza ordinaria è aumentata del 27% rispetto allo stesso periodo del 2016 (nel 2016 era cresciuta solo del 3% rispetto al 2015); le prestazioni ambulatoriali invece sono cresciute del 103%. In particolare: +122% per la pneuomo-allergologia, +29% reumatologia, +28% edocrinologia, +12% Osas e +8% malattie infettive. Aumentano i ricoveri (+31%) da parte dei pazienti fuori regione (Abruzzo 39%, Emilia Romagna 30%, Umbria 9%, altre regioni, in particolare Puglia, 22%) così come le prestazioni ambulatoriali (+146%). Molto si è investito in innovazione e ricerca: sono stati acquisti un sistema di misurazione non invasiva dell’infiammazione delle vie aeree, 2 ventilatori ossigenoterapia e altri flussi (donazione Fondazione Salesi) e un Polisonnigrafo (donazione Fondazione Salesi). Tra gli obiettivi futuri dell’Ospedale Pediatrico c’è il potenziamento della rete ovvero dei rapporti con le altre strutture sanitarie della regione; l’ottimizzazione ospedale territorio (continuità assistenziale e integrazione tra professionisti) e la terapia sub-intensiva pediatrica.

«Ci sono tre obiettivi su cui vogliamo lavorare per rafforzarci:crescere come produzione investendo in risorse umane e tecnologiche; costruire una rete nel sistema regionale; essere un’eccellenza per richiamare un bacino nazionale commenta Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche.

«Come università formiamo i futuri medici del Paese e la Scuola di Specializzazione di Pediatria ha avuto un riconoscimento con l’incremento dei posti» afferma il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi.

«Il rilancio del Salesi è iniziato ma va consolidato attraverso la rete con le strutture sanitarie della regione» interviene Fabrizio Volpini, presidente Commissione regionale Sanità.

TRASFERIMENTO DEL SALESI A TORRETTE: Confermato il cronoprogramma: il trasferimento della maternità e della neonatologia al sesto piano dell’Ospedale regionale di Torrette avverrà entro la metà del 2020. «Con l’hastag #salesinonsolomuri vogliamo dire che non possiamo stare fermi ad aspettare che si realizzino le opere pubbliche, per quello ci mettiamo il massimo impegno ma hanno i loro tempi. La riprogettazione del sesto piano dell’Ospedale di Torrette ha dato vita a 12 cantieri per realizzare il percorso nascita e ginecologia- spiega Caporossi-. Per quanto riguarda la costruzione del nuovo ospedale pediatrico specializzato, in questo momento la Regione sta approvando i progetti definitivi e, nel 2018, si passerà all’appalto dei lavori. Nel frattempo non stiamo fermi. Stiamo facendo delle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie nella struttura di via Corridoni. Abbiamo fatto anche il bando per gestire il bar all’interno del Salesi».