Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Nelle Marche opere d’arte rubate in Piemonte

Le attività condotte dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona hanno portato alla luce un traffico di oggetti dal valore 100mila euro. Si tratta di quattro sculture e sei dipinti. Quattro le persone indagate per ricettazione

Opere recuperate dai Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona (Foto: Carabinieri TPC)

ANCONA- Erano state tutte rubate in Piemonte tra il 2001 e il 2015 le 10 opere d’arte recuperate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, guidati dal maggiore Carmelo Grasso, e restituite ai legittimi proprietari. 100 mila euro è il valore complessivo delle quattro sculture trafugate da alcune chiese e dei sei dipinti asportati da abitazioni, datati fra il 1600 e il 1700. Sono quattro le persone indagate per ricettazione. L’indagine è partita a seguito di alcuni controlli al mercatino dell’antiquariato di San Benedetto del Tronto (AP), “L’antico e le Palme”. Di fondamentale importanza per il recupero delle opere d’arte sono state le riproduzioni fotografiche presenti nella banca dati dei “beni culturali illecitamente sottratti”.

In particolare sono stati recuperati un dipinto olio su tela raffigurante “volto di donna” e dipinto olio su tela raffigurante “marina”, trafugati in una abitazione di Torino nell’agosto 2006. I carabinieri inoltre, hanno localizzato nel negozio dell’antiquario che aveva posto in vendita i due dipinti, altri due beni rubati sempre in quell’abitazione. Si tratta di un dipinto olio su tavola raffigurante “Scontro tra cavallerie” e di dipinto olio su tela raffigurante “Battaglia”. Sono state poi recuperate quattro sculture in legno policromo del XVII secolo in possesso ad un antiquario romano. Due raffiguranti “Putti” e due “teste di Angeli”, asportate da alcune chiese del Piemonte. I Putti sono stati rubati il 4 giugno 2015 dalla Chiesa Santa Lucia di Montescheno – Località Zonca (VC), mentre le teste di Angeli sono state asportate il 29 giugno 2015 dal Santuario Madonna delle Pietre Grosse di Piode – Località Pietre Grosse (VC). Ulteriore attività di indagine ha permesso di recuperare da un collezionista in provincia di Reggio Emilia, due dipinti olio su tela settecenteschi raffiguranti “Notaio” e “Donna con ventaglio in mano”, rubati da un’abitazione privata di Alessandria nel 2001.

Per ostacolarne il riconoscimento, i beni avevano subito delle modifiche: le sculture erano state ridipinte con colori più accesi, mentre ai dipinti erano state modificate le cornici. Espedienti risultati vani. Infatti i Carabinieri del TPC li hanno immediatamente riconosciuti. Il riconoscimento è stato avvalorato dalle riproduzioni fotografiche presenti nella “banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” e riconfermato dai proprietari, alcuni dei quali avevano oramai poche speranze di ritrovare le loro opere che, oltre ad avere un notevole valore economico hanno un immenso valore devozionale (per quelli di provenienza ecclesiastica) e affettivo (per quelli asportati ai privati). Le attività investigative sono state coordinate dalle Procure di Torino e Ascoli Piceno. Alle varie fasi investigative oltre ai Carabinieri del TPC di Ancona hanno preso parte i paritetici Nuclei di Torino, Bologna , Roma e Monza  nonché  Militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ascoli Piceno, Macerata,  Torino, Alessandria, Vercelli, Mantova  e Reggio Emilia.