Open Day alla Politecnica, Davide Mazzanti: «Unire passione e conoscenza»

Il Commissario Tecnico della Nazionale di volley femminile, nativo di Fano e argento ai mondiali 2018 in Giappone, è stato l'ospite d'eccezione alla seconda giornata di orientamento dell'Ateneo dorico rivolta alle future matricole

Il rettore Sauro Longhi e il CT Davide Mazzanti
Il rettore Sauro Longhi e il CT Davide Mazzanti

ANCONA – Unire passione e conoscenza. È questo l’invito rivolto agli studenti dell’Università Politecnica delle Marche dal Commissario Tecnico della Nazionale di volley femminile Davide Mazzanti. Il coach, nativo di Fano e argento ai mondiali 2018 in Giappone, è stato l’ospite d’eccezione alla seconda giornata di orientamento, “Progetta il tuo futuro”, rivolta alle future matricole.

In un’aula magna completamente gremita, i ragazzi, provenienti da tutte le Marche hanno ascoltato nel silenzio più assoluto l’intervento del CT, tornato per la seconda volta alla Politecnica. L’anno scorso Mazzanti aveva lanciato, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, un progetto rivolto ad individuare in campo, attraverso sofisticati algoritmi, i migliori movimenti per le atlete nella preparazione mondiale e a prevedere i comportamenti degli avversari.

Il coach Davide Mazzanti
Il coach Davide Mazzanti

«La sfida con noi stessi è come una freccia – ha detto il CT Mazzanti agli studenti delle superiori – alla base c’è il sapere, poi il saper fare ovvero il vostro talento ed infine il saper essere che vi rende speciali. Il sapere può appartenere a tutti, il talento a tanti ma il saper essere solo a voi». Un messaggio molto forte e motivante, quello del coach che ha consigliato alle future matricole di allenarsi ad avere intuizioni seguendo sempre le proprie sensibilità. «Qui all’Università sto cercando ispirazioni nuove dopo il progetto sull’uso dei sistemi di visione per la misura delle performance delle atlete che abbiamo già sviluppato insieme» – ha spiegato – «Quello che mi ha riportato ad ingegneria è che anche nella pallavolo esiste la statistica. La sfida è quella di avere anche un aspetto qualitativo del gesto non solo quantitativo per capire cosa ha condizionato quel gesto. La sfida su cui stiamo lavorando è quella di partire da tutti i dati che abbiamo per riuscire a prevedere dei comportamenti».

Una scelta importante per i ragazzi, quella del corso universitario da frequentare, tanto che, il rettore Sauro Longhi rivolgendosi agli studenti ha detto: «In questo momento state per scegliere gli strumenti per realizzare i vostri sogni. Chiedetevi sempre il perché, fatevi e fateci tante domande per scegliere, sono fondamentali e vi arricchiscono».

Intanto l’open day alla Politecnica prosegue fino al 12 febbraio per permettere agli studenti di scegliere il corso di studi giusto, parlando con docenti e ricercatori e toccando con mano i diversi laboratori e strumenti. Sono oltre 5000 gli studenti che ogni anno arrivano all’Ateneo di Ancona anche da fuori regione: Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Umbria e Puglia.

Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, le future matricole possono scegliere se andare a visitare le sedi e i laboratori scientifici o fare il test di verifica delle conoscenze, riservato agli studenti del quinto anno di Ingegneria, Economia e Agraria.