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Ancona

Olimpiadi, a Tokyo è medaglia d’oro per Tamberi. Luna (Coni): «Un esempio per i marchigiani»

A Tokyo 2020 l'atleta marchigiano raggiunge il gradino più alto del podio nel salto in alto a quota 2.37. Mancinelli: «È una grande gioia per tutta Ancona e per le Marche»

Tamberi a Tokyo 2020 (Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo)

Medaglia d’oro (a pari merito con Barshim) per il marchigiano Gianmarco Tamberi. A Tokyo 2020 “Gimbo” raggiunge, oggi, primo agosto, il gradino più alto del podio nel salto in alto a quota 2.37. Stessa altezza per l’atleta del Quatar. Esultanza e gioia per Tamberi che aspettava questo momento da diversi anni a causa di un infortunio.

L’anconetano aveva superato la qualificazione dell’alto con 2.28 al secondo tentativo. In quell’occasione aveva detto: «So di stare molto bene, che posso saltare molto alto, ma purtroppo non sono riuscito ad ottenere quello che mi auguravo». Ora invece il sogno è una realtà.  

E sulla medaglia d’oro conquistata dall’etleta marchigiano anche la prima cittadina di Ancona. «Un’emozione incredibile, abbiamo seguito con affetto questo ragazzo che ha coronato il sogno di ogni bambino che fa sport, vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi- afferma il sindaco Valeria Mancinelli -. Una vittoria che nasce dall’impegno e dalla sofferenza, perché Tamberi non si è mai arreso superando momento difficili. È una grande gioia per tutta Ancona, per le Marche e per l’Italia intera. Lo festeggeremo come si deve». Entusiasmo anche da parte dell’Assessore allo sport, Andrea Guidotti e per l’intera Giunta che delibererà di conferire a Gianmarco Tamberi la più alta onorificenza cittadina, il Ciriachino d’oro.

 «L’oro più commovente fra tutti quelli che hanno illuminato la nostra storia sportiva», ha detto il numero uno del Coni regionale, Fabio Luna.

Sulla notizia, arrivata mentre il presidente era in visita ai campionati italiani di Tiro a Volo, tuttora in corso nel maceratese, Luna ha commentato: «Ho visto in diretta la gara di Gimbo e quindi non ho dovuto attendere per esultare con tutto l’entusiasmo. Le vivissime congratulazioni che rivolgo a Tamberi vorrei arrivassero prima all’uomo e subito dopo all’atleta per tutti gli scogli che ha dovuto superare negli ultimi anni di attività e per come ha saputo reagire, senza mai perdere di vista il proprio obiettivo. Spero quindi che, di questo successo, ai marchigiani resti memoria non solo da un punto di vista sportivo ma anche morale. Tamberi è un esempio per tutti di come ci si debba rialzare anche quando cadiamo. Infine, mi piace pensare che un oro vinto nella disciplina olimpica più antica, come l’atletica leggera, porti ulteriore motivazione, consapevolezza e progresso all’interno del nostro movimento sportivo, che lavora a livelli sempre più elevati».