Nuovi distintivi per la Polizia, il questore: «Ridisegnano un modello di sicurezza»

Presentati in Questura, ad Ancona. Niente più stelline, arrivano plinti, rombi e formelle

La presentazione dei nuovi segni distintivi

ANCONA – «Rimarchiamo le nostre qualifiche, da oggi la Polizia di Stato indosserà nuovi distintivi». Così il questore Claudio Cracovia ha annunciato la novità che riguarda il corpo di polizia, i segni distintivi delle qualifiche di ciascun agente, da quello scelto fino al dirigente generale.

Anche la questura di Ancona indosserà i nuovi gradi. Niente più stelline che ricordano più i corpi militari, ora ci sono il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti ed assistenti. Poi c’è il rombo dorato che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti, il pentagono e, in ultimo, la formella, un esempio di architettura gotico-rinascimentale che richiama alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del Paese, per i funzionari.

«L’adozione di questi nuovi distintivi – ha sottolineato Cracovia – è una ulteriore saldatura del rapporto tra la polizia, i cittadini e il territorio. Ridisegna un modello di sicurezza che si adegua alla società in continua trasformazione». È stato un esperto nello studio degli stemmi, un esperto in araldica, a disegnare i nuovi distintivi, uguali per tutti i ruoli ma che si differenziano per le funzioni tecnico-scientifiche, con diverso colore delle mostreggiature. Ieri (11 luglio), nella giornata in cui ricorre l’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, a Roma sono stati presentati in anteprima.

La presentazione a Roma dei nuovi distintivi di qualifica del personale della Polizia di Stato. Nella foto Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Prefetto Franco Gabriell
(foto di Francesco Ammendola)

È rimasta, per un legame tra il passato e il presente, l’aquila dorata, con le sue ali spiegate, zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, testa rivolta a sinistra ornata dalla corona murata di cinque torri. Simbolo di coraggio e dedizione con cui i poliziotti difendono i diritti e la libertà.