Truffa dello specchietto, arrestato 29enne appartenente a gruppo nomade siciliano

L'uomo il 10 giugno scorso si era macchiato del reato di estorsione nei confronti di una donna 77enne che a bordo della sua auto si dirigeva verso il Coppo di Sirolo. Ad allacciare le manette ai polsi del giovane sono stati i carabinieri di Numana insieme ai colleghi della stazione di Noto

carabinieri
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SIROLO – È stato arrestato questa mattina (11 settembre) a Noto, in provincia di Siracusa, il 29enne che il 10 giugno scorso aveva messo a segno la cosiddetta “truffa dello specchietto” nei confronti di una donna 77enne mentre percorreva la strada provinciale 2 in direzione della frazione Coppo di Sirolo. Si tratta di un giovane siciliano appartenente ai “Camminanti”, un gruppo nomade diffuso nel siracusano. Chiamati anche siciliani erranti, alcuni membri di questo gruppo si sono specializzati in truffe ed estorsioni che attuano un po’ in tutta Italia.

Ad allacciare le manette ai polsi del giovane sono stati i carabinieri di Numana, guidati dal maresciallo Alfredo Russo, insieme ai colleghi della stazione siciliana di Noto. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata emessa il 29 agosto dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ancona, per il reato di estorsione aggravata.

Il comandante Alfredo Russo
Il comandante Alfredo Russo

Il 29enne, che aveva preso di mira l’anziana, si era prima accodato alla sua auto, poi aveva iniziato a lampeggiare per spingere la donna a fermarsi. E così è stato. La 77enne ha accostato l’auto, il giovane malvivente le si è affiancato ed ha iniziato ad urlarle contro rimproverandola di averle rotto lo specchietto dell’auto: l’uomo si era spinto fin dentro l’abitacolo della donna che aveva il finestrino abbassato, impedendole di muoversi, e proprio per questo motivo l’accusa di cui dovrà rispondere il 29enne è quella di estorsione aggravata, con le aggravanti per aver commesso il fatto nei confronti di una persona ultra 65enne.

La donna terrorizzata e impossibilitata a scendere non ha avuto altra scelta che consegnare tutto quello che aveva al criminale, ovvero 120 euro che teneva nel portafogli.

I carabinieri di Numana sono riusciti ad arrivare all’uomo dopo una brillante attività investigativa che ha preso in esame le immagini catturate dagli impianti di videosorveglianza della zona dove è stato commesso il colpo. Nel corso dei riscontri fotografici l’anziana, che aveva sporto denuncia, ha riconosciuto il colpevole a bordo di una Volkswagen Golf, la stessa auto sulla quale era già stato controllato in precedenza.

Il 29enne è stato rinchiuso nel carcere siracusano Cavadonna, mentre l’auto, con la quale ha commesso l’estorsione è stata posta sotto sequestro preventivo. L’uomo potrebbe essere responsabile anche di altri colpi dello stesso tipo messi in atto sia nelle Marche che in altre regioni italiane.