Maltempo a Numana, il sindaco Tombolini: «Chiederemo lo stato di calamità naturale»

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli è atteso nel pomeriggio per un sopralluogo. Danni gravi per gli stabilimenti balneari, spiaggia distrutta. Anche la Cna interviene: «È stata quasi un’apocalisse»

La spiaggia distrutta dalla furia del maltempo

NUMANA- «Chiederemo lo stato di calamità naturale». Sono le parole del sindaco di Numana Gianluigi Tombolini dopo la devastazione provocata dalla violentissima ondata di maltempo di ieri pomeriggio (9 luglio).

Al momento è in corso la riunione del Coc in Comune per affrontare l’emergenza. Nel pomeriggio è atteso anche il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che effettuerà un sopralluogo nella Riviera del Conero.

Pioggia e soprattutto vento fortissimo hanno spazzato via in pochi istanti ombrelloni e lettini – molti sono finiti in mare -, scaraventato a terra le torrette dei bagnini, le canoe e i giochi dei bambini, abbattuto alberi sul lungomare e nelle vie, divelto cartelli e coperture di tetti. I danni sono ingenti. Duramente colpiti gli stabilimenti balneari, sopratutto quelli vicino al porto di Numana. La spiaggia è distrutta ma gli operatori già da questa mattina sono al lavoro per ripristinare la situazione.

«I danni sono ingenti. È stato un evento rapidissimo e devastante. La situazione è stata affrontata tempestivamente grazie al lavoro di tecnici, volontari e forze dell’ordine che hanno consentito di uscire dall’emergenza. La forza di volontà dei numanesi e il rispetto che abbiamo per i turisti ha fatto sì che Numana sia già pronta ad accoglierli e a regalare loro, come sempre, una splendida vacanza» commenta il sindaco Tombolini.

«Intorno alle 18 si è fatto buio, non si vedeva più nulla. Poi è arrivata la tempesta. Al momento la stima dei danni non è fattibile. Cinque/sei stabilimenti vicino al porto sono stati rasi al suolo, quelli più a sud hanno subito meno danni. Gli operatori stanno già ripiantando gli ombrelloni, hanno voglia di lavorare e di accogliere già sabato i turisti – spiega Luca Paolillo, presidente Associazione Bagnini Riviera del Conero -. Una ditta sta portando le nuove attrezzature da spiaggia e portando via quelle distrutte; i sub stanno ripescando i lettini scaraventati in mare dal vento».

Anche la Cna chiede lo stato di calamità per le attività colpite. «È stata quasi un’apocalisse che ha lasciato devastazione dietro di sé – dice il direttore Cna Territoriale Ancona Massimiliano Santini –. Ci auguriamo pertanto che la Regione in primis, e quindi anche le altre istituzioni competenti, non lascino soli gli imprenditori che si sono trovati col lavoro di una vita distrutto. Cna resta a disposizione di tutti gli operatori e cittadini che vorranno effettuare segnalazioni in merito. Siamo inoltre certi che le amministrazioni comunali interessate, nella fattispecie quella di Numana, al cui sindaco va tutta la nostra solidarietà, sappiano comprendere, alleviare, compensare o contenere la mole impattante ed eccezionale dei costi a carico delle attività che hanno subito tali danni, con modalità che la Cna è pronta a proporre e discutere nell’interesse delle imprese associate».

Il maltempo ha colpito anche Sirolo. Sono state interrotte alcune strade, danneggiati capannoni e altri manufatti. Dopo due ore di lavoro sono state riaperte: Via Sant’Antonio, Via La Forma, la SP2 fino al Conero Golf Club, Via Monte Freddo e Via Ancarano.

Anche a Camerano è  stato attivato il Coc. Sono stati effettuati interventi in: Via D.Alighieri; Via Pertini; Via S. Francesco; Via Repubblica; Via S. Germano; Via Cameranense; Via Palombare; Via Bagnolo; Via Zingari; Via Massignano; Via primo Maggio; Via Inferno.