Non paga il conto in hotel, via da Ancona il 55enne arrestato per resistenza

Il giudice ha convalidato l'arresto per il siciliano finito in manette sabato dopo che, usando carte di credito presumibilmente clonate per saldare il soggiorno al SeePort, aveva aggredito due poliziotti. Disposto il divieto di dimora in città

Il Tribunale di Ancona
Il Tribunale di Ancona

ANCONA – Non potrà più dimorare in città e per le carte di credito presumibilmente clonate e utilizzate per saldare il conto, sabato scorso, nell’hotel del centro, la Procura si è riservata di aprire un procedimento a parte. Convalidato l’arresto per il 55enne siciliano arrestato dalle volanti della polizia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giudice Carlo Masini oggi lo ha rimesso in libertà con il divieto di dimora ad Ancona. Difeso dall’avvocato Paolo Cecchetti il 55enne in aula si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza di convalida. Sabato era finito in manette dopo che i poliziotti erano intervenuti nell’hotel dove aveva soggiornato per quattro giorni, il SeePort, facendo una vita da nababbo e concedendosi ogni lusso tanto da accumulare una spesa di 1.300 euro. Al momento di pagare aveva utilizzato una carta di credito rifiutata dal sistema elettronico. Così ne aveva utilizzata un’altra ma anche quell’operazione non era andata a buon fine. La direzione, insospettita, aveva chiamato il 113. All’arrivo degli agenti e dopo alcuni controlli, il 55enne era stato trovato con due cellulari nascosti nei pantaloni e sotto la cintura aveva degli foglietti con scritti codici di presunte carte di credito clonate. Il siciliano aveva reagito alla polizia aggredendo gli agenti e minacciandoli. Per lui era quindi scattato l’arresto.