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Ancona

No all’hotel, in corteo verso il Cardeto

Dopo le 3029 firme raccolte dal Coordinamento Cardeto Libero, si è svolta ieri pomeriggio una manifestazione cittadina. Circa 150 persone dal Comune hanno raggiunto il parco per ribadire il loro "no" alla realizzazione di un albergo nell'ex Caserma Stamura

Il corteo contrario alla realizzazione di un albergo nel parco del Cardeto

ANCONA – Sì al parco del Cardeto libero, no all’hotel. Circa 150 persone hanno partecipato ieri alla manifestazione cittadina organizzata dal Coordinamento Cardeto Libero, contrario alla realizzazione di un albergo all’interno del polmone verde della città.

Dopo le 3029 firme raccolte dal Coordinamento, volte a fermare la variante che consentirebbe la costruzione di un albergo nell’edificio dell’ex Caserma Stamura, in tanti ieri si sono ritrovati alle 18 di fronte al Comune per poi dirigersi al parco del Cardeto. Oltre ai ragazzi di A2O – Altra Ancona Ora, hanno partecipato alcuni membri di Italia Nostra, gruppo consiliare Sel – Ancona Bene Comune, C.S.A. Asilo Politico, O.R.A. – Organizzazione Ragazzi per Ancona, Portonovo per Tutti, Comitato Mezzavalle libera, L’Urlo, Spazio Comune Heval, Partito Comunista Italiano, Circo Amalassunta, Possibile, Laboratorio Sociale, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle.

«Lunedì pomeriggio una nostra delegazione ha incontrato il vicesindaco Pierpaolo Sediari e l’assessore alla cultura Paolo Marasca  – ha spiegato Pier Francesco Berardinelli (A20), portavoce del Coordinamento – e i rappresentanti della giunta Mancinelli, dopo aver illustrato la propria visione sul parco, hanno purtroppo confermato che la realizzazione dell’hotel è una delle strade ritenute percorribili dall’Amministrazione. Negli ultimi mesi abbiamo organizzato numerosi banchetti informativi e una raccolta firme per contrastare l’ipotesi dell’hotel e per richiedere una valorizzazione dell’immobile che non comportasse una rinuncia alla fruizione pubblica di parte del parco. In poco tempo, 3029 anconetani hanno sottoscritto la nostra petizione, ribadendo come buona parte dei cittadini creda che la costruzione di un albergo non sia una soluzione opportuna per il contesto in cui si immergerebbe».

Le firme sono state consegnate alcune settimane fa in Comune e, dopo la manifestazione di ieri, se l’Amministrazione non tornerà sui suoi passi, il Coordinamento è pronto ad indire un referendum. «La legge sul federalismo demaniale culturale – ha detto Berardinelli – permette invece al Comune di acquisire lo stabile dallo Stato a titolo gratuito, presentando un progetto partecipato e di qualità. Questa è la strada che secondo noi deve intraprendere il Comune».