Sport e divertimento, arriva ad Ancona “Rugby nei Parchi 2019”

Questa mattina (9 aprile) nella sala consiliare di Palazzo del Popolo ad Ancona è stata presentata la tappa anconetana di Rnp2019. Oltre ai referenti del progetto e le autorità, importante la presenza dell'URA società che organizzerà l'evento

La presentazione dell'iniziativa

ANCONA- È tutto pronto per la tappa anconetana di Rugby nei Parchi 2019, l’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Rugby che mira alla promozione della disciplina valorizzando gli spazi aperti. Nel capoluogo l’attività si svolgerà sabato 13 aprile dalle ore 15.00 al Parco Belvedere di Posatora e prevederà sia una parte riservata a chi pratica il rugby e sia una parte per i neofiti, in modo da favorire l’approccio alla palla ovale. Non mancheranno le iniziative collaterali come la conferenza, prevista per le ore 16.00, tenuta grazie alla collaborazione del partner dell’evento Generali sul tema del cyberbullismo con la presenza di alcuni esperti del settore. L’organizzazione è stata demandata all’Unione Rugbistica Anconitana, principale realtà cittadina in ottica rugbistica. La conferenza stampa dell’evento si è tenuta stamattina a Palazzo del Popolo introdotta dall’Assessore allo Sport Andrea Guidotti:

«Siamo molto contenti di questa iniziativa ed è stato un piacere dare il nostro patrocinio. Compimenti all’organizzazione di Rnp2019 per promuovere una disciplina come il rugby e abbinarla agli spazi esterni. Non dimentichiamoci degli sponsor che sono essenziali per la riuscita di queste manifestazioni». A fargli eco Stefano Forsesi, Assessore alle Manutenzioni: «Da uomini di sport dobbiamo fare un plauso a tutti gli organizzatori perchè dal rugby arrivano messaggi positivi. La cosa che renderà questa giornata ancor più bella sarà senza dubbio il contesto del parco di Posatora, una delle più belle zone verdi della nostra città».

Sulla stessa linea d’onda anche Fabio Sturani, responsabile della segreteria del presidente della Regione Marche: «Iniziative di questo genere sono ottimali perchè coinvolgono giovani e meno giovani e da questa disciplina, come già detto, emergono valori e messaggi oltremodo positivo. Sono d’accordo nel ritenere il Parco Belvedere di Posatora lo scenario ideale per una giornata di sport e di condivisione, tenendo conto che sono previsti anche interventi nel corso dell’anno da parte della Regione per la promozione di discipline come il rugby». Orgoglioso Luigi Dal Cerè, volto storico del Comitato Regionale della FIR: «Se penso ai passi avanti che ha fatto questa disciplina nel corso degli anni c’è da essere estremamente contenti. Il Nelson Mandela, oggi, è un gioiello. Le squadre stanno aumentando ma non dobbiamo rilassarci. C’è ancora da lavorare, da coinvolgere ma lo spirito è quello giusto. Quando vado alle partite si applaude alle mete della squadra di casa così come di quella in trasferta, la strada è quella giusta ma dobbiamo crescere come numeri».

Si è poi passati alla spiegazione di Rugby nei Parchi ad opera della responsabile Emanuela Bertoli, presente ad Ancona insieme a Paolo Bissolotti: «Rnp è nato da un incontro con le istituzioni milanesi nell’ambito di un percorso di promozione delle zone verdi. Adesso di passi avanti ne sono stati fatti da nord a sud dell’Italia dove troviamo sempre grandissima partecipazione. La sfida è stata regalare nello stesso pomeriggio sia un torneo vero e proprio di rugby che un’attività per neofiti dove non avviene il contatto fisico ad esempio. Non mancherà il terzo tempo, completamente gratuito, così come saranno presenti tante iniziative collaterali. Siamo orgogliosi di questo progetto e il fatto che termineremo a Genova, città colpita duramente nel recente passato, rende tutto ancor più bello».

La chiusura è stata affidata ad Ernesto Cimino, vicepresidente dell’URA Ancona: «Per noi è una fase storica perchè il Belvedere è stata la nostra prima casa e abbiamo un rapporto affettivo. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile la manifestazione e invito a partecipare in massa. Ad ogni ragazzo abbiamo chiesto di portare un amico, così da vivere tutti insieme un bellissimo pomeriggio di rugby e divertimento».