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Ancona

Nidi e materne, si riparte dal primo settembre. Bravi: «Collaboriamo per rispetto delle regole»

L'Assessore all'Istruzione delle Marche annuncia che i bambini dagli 0 ai 6 anni torneranno a scuola. Tante le raccomandazioni da seguire e le misure per evitare contagi

L'interno dell'asilo di Chiaravalle
Asilo di Chiaravalle

ANCONA- I bambini dagli 0 ai 6 anni ritorneranno al nido e alle scuole materne dal primo settembre «nel massimo rispetto delle linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione».

Ad annunciarlo l’Assessore all’Istruzione Loretta Bravi che ricorda che «non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni, né a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni. Resta confermato – continua – che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina. Tutto il personale, che sarà adeguatamente formato e informato, è invece tenuto all’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura»

Il Documento redatto pone particolare attenzione e cura alla realizzazione di attività inclusive e alle misure di sicurezza specifiche per favorire il pieno coinvolgimento di tutti i bambini. Al fine di garantire il benessere delle bambine e dei bambini, ci saranno gruppi/sezioni stabili organizzati in modo da essere identificabili, con l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica.

«Confido nella massima collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e delle famiglie per il rispetto delle regole. Le caratteristiche peculiari dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole dell’infanzia richiedono ancora più attenzione per quanto riguarda le diverse competenze coinvolte e le indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio da Covid-19. Le indicazioni organizzative specifiche per la fascia 0-6 sono essenziali per la ripresa in presenza e lo svolgimento in sicurezza dei servizi e per assicurare sia i consueti tempi di erogazione, sia l’accesso allo stesso numero di bambini accolto secondo le normali capienze».

Gli spazi a disposizione dovranno prevedere aree strutturate, in base alle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le consuete attività nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni.

In particolare, dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere “riconvertiti” per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco. 

Dovrà essere destinata particolare attenzione ai momenti dedicati all’accoglienza che, compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile organizzare all’esterno, possibilmente con punti di ingresso e uscita differenziati.

L’igiene personale, anch’essa elemento caratterizzante del percorso educativo dei bambini all’interno dei servizi educativi e di istruzione, dovrà essere integrata nelle routine che scandiscono normalmente la giornata per l’acquisizione di corretti e rispettosi stili di comportamento, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.