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Ancona

Ancona, nessun sentiero nell’ex mulattiera di Portonovo. Rubini critica la scelta

L'ex mulattiera non diventerà un sentiero pedonale per collegare il monte alla Baia anconetana. Il consigliere di Aic non ha nascosto il suo malcontento garantendo il suo impegno al fianco delle associazioni naturalistiche

Sentiero Portonovo
L'ex mulattiera di Portonovo non diventerà un sentiero pedonale

ANCONA – Non ci sarà nessuno stradello pedonale sull’ex mulattiera (vecchia strada carrareccia) di Portonovo. La via ipotizzata per collegare la parte a monte con quella a valle della Baia, ritenuta da molte associazioni ambientalistiche una svolta sostenibile auspicata da tempo, non ha ricevuto il via libera del Comune di Ancona che, attraverso l’Assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini, non ha ravvisato i criteri generali per attuare lo stradello ritenendo pericoloso il prospetto (aprendo la strada comunque a soluzioni alternative per favorire il transito a piedi verso Portonovo).

La scelta non ha convinto il leader di Altra Idea di Città e consigliere comunale Francesco Rubini che si è espresso sulla vicenda: «Personalmente non ho accolto la notizia in modo positivo perchè mi ha lasciato negativamente sorpreso. La documentazione esistenze, le analisi fatte dal Cai (Club Alpino Italiano) Ancona e tutti i rilievi hanno sempre palesato che non c’è nessun elemento di rischio e anche qualora dovesse emergere potrebbe aprirsi una via in qualità di sentiero escursionistico».

Non mancano le perplessità: «Resta il dubbio che siano stati salvaguardati gli interessi privati di chi ha le abitazioni nella parte bassa. Sarà necessario approfondire. A Portonovo non si può fare nulla perchè i privati hanno sempre ragione, andremo a fondo di questa vicenda».

In conclusione: «Quella via pedonale rappresenterebbe una svolta in quanto potrebbe collegare il Conero a Portonovo e, allo stesso tempo, permetterebbe a tantissimi di raggiungere la baia a piedi. Naturalmente ci sono benefici in termini di riduzione di auto ma anche di sostenibilità a trecentosessanta gradi. Per questo continueremo ad affiancare le associazioni ambientalistiche in questa battaglia».