Ancona-Osimo

Ancona, Natale a casa per il ragazzino caduto dal tetto dell’Auchan

Anche se immobilizzato a letto, ha potuto trascorrere le feste circondato dall'affetto della sua famiglia. Il 30 dicembre dovrà essere sottoposto ad accertamenti medici per vedere se potrà togliere il collare che è ancora costretto ad indossare

La galleria dell'Auchan dove è caduto il ragazzino 12enne
La galleria dell'Auchan dove è caduto il ragazzino

ANCONA – Ha trascorso il Natale a casa circondato dall’affetto della sua famiglia il 12enne caduto dal tetto dell’Auchan il 25 novembre scorso.

Il ragazzino era precipitato nell’area davanti alle casse dell’ipermercato di via Scataglini ad Ancona, dopo il cedimento di un lucernaio in plexiglass nel tetto, situato in una area interdetta al pubblico. Il 12enne era stato portato in gravi condizioni all’Ospedale Salesi dove era stato sottoposto con successo ad un delicatissimo intervento chirurgico.

Ora è immobilizzato a letto per le fratture riportate in seguito alla caduta per le quali dovrà iniziare un lungo percorso di riabilitazione, ma la famiglia gli è vicina – spiega il legale dei genitori Michele Carluccio – e il papà gli è costantemente accanto.

«Fortunatamente non ci sono state conseguenze negative che avrebbero potuto essere ben peggiori, – sottolinea l’avvocato – abbiamo fiducia totale nella magistratura».

La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni colpose contro ignoti per far luce su quanto accaduto quel pomeriggio quando il 12enne era andato all’Auchan in compagnia di un educatore di una cooperativa al quale la famiglia, con genitorialità momentaneamente sospesa, lo aveva affidato nell’ambito di un progetto sociale.

L’obiettivo è accertare se ci siano eventuali responsabilità nella vicenda da parte della cooperativa o del centro commerciale relativamente alla sicurezza della porzione del tetto interdetta al pubblico, nella quale il ragazzino era però riuscito ad entrare per poi precipitare a terra.

Intanto il 30 dicembre il ragazzino dovrà essere sottoposto a una serie di controlli medici tra il Salesi e Torrette che dovranno verificare le sue condizioni, anche per vedere se può finalmente togliere il collare che ancora è costretto ad indossare. Solo successivamente potrà iniziare la riabilitazione.

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