Poche risorse e tagli al personale. Il periodo buio del trasporto pubblico

Per monitorare la gara indetta di recente dalla Regione Marche è nato il comitato degli autoferrotranvieri in collaborazione con Filt Cgil. In regione sono 52 le aziende del comparto che percorrono 40 milioni di chilometri all’anno, di cui 29 milioni su tratte extraurbane

Valeria Talevi

ANCONA – L’obiettivo principale è proprio quello di vigilare sulla gara indetta dalla Regione Marche in merito all’affidamento del Tpl (Trasporto pubblico locale) su gomma. Il nuovo comitato degli autoferrotranvieri delle Marche, in collaborazione con Filt Cgil avrà il compito di seguire l’iter della gara ha già prodotto un ampio dibattito e vari documenti in cui ha  spresso da subito le proprie preoccupazioni sia per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse a base d’asta sia per la clausola sociale che, nella bozza di capitolato, ha una validità limitata di 30 mesi.

«Abbiamo chiesto incontri con la Regione insieme a tutti i portatori di interesse  – spiega Valeria Talevi, segretario regionale Filt Cgil– per esporre le nostre osservazioni sul capitolo di gara e proporre alcune modifiche. Tra le criticità la scarsità di risorse, che sono state tagliate rispetto allo scorso triennio. Infatti sono stati preventivati 55 milioni per il 2017, 59 milioni per il 2018 e 55 per il 2019 contro i 64 milioni del 2016. C’è un problema di risorse per la copertura del servizio pubblico che potrebbe portare a tagli dei posti di lavoro. Il nostro impegno è volto soprattutto al mantenimento dei livelli occupazionali e della clausola sociale. Il comitato conta una trentina di membri, rappresentanti delle aziende che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale sia privati che a partecipazione pubblica. Parliamo di 52 aziende in tutte le Marche che percorrono 40 milioni di chilometri all’anno in tutto il territorio regionale (di cui 29 milioni su tratte extraurbane).

Alcuni territori, come Macerata e Ascoli Piceno colpiti dal recente sisma, avrebbero evidenziato le difficoltà di gestire questa fase di gara, considerando appunto le continue emergenze di queste zone. In tal senso, la Filt, assieme al comitato, chiederà alla Regione interventi per evitare un’eccessiva frammentazione nell’avvio della gara.