Ancona-Osimo

Ad Ancona, c’è Terrasacra. Marasca: «Dal sisma alla pandemia. Così riflettiamo su di noi»

Terrasacra, una mostra tra sisma e pandemia, per riscoprire il rapporto col mondo. L'assessore comunale alla Cultura, Paolo Marasca: «Un grande evento nazionale a vocazione locale»

ANCONA – Una mostra che raduna ben 37 autori e 120 opere in esposizione: Ancona c’è ed è pronta ad accogliere la prima edizione di Terrasacra. In città, dunque, la cultura riparte dalla Mole. L’ex Lazzaretto ospiterà infatti una mostra-progetto organizzata dal Comune dorico e dal Museo tattile Omero, con il fondo Mole Vanvitelliana e la collaborazione della Soprintendenza delle Marche.

Le opere stanno arrivando in questi giorni. «L’idea – spiega l’assessore comunale alla cultura, Paolo Marasca – è nata nel 2016, quando il terremoto devastò le Marche e il centro Italia. Ancona ha così pensato di sviluppare una grande produzione artistica a servizio di tutto il territorio».

L’Assessore Paolo Marasca (foto di repertorio)

«E ora – prosegue Marasca – stiamo attraversando un sisma interiore, che non si vede ma che ci sta colpendo: la pandemia. Ecco allora che la mostra, per mezzo dell’arte, ci permette di indagare il nostro rapporto con le persone, con l’ambiente e col mondo circostante. Un rapporto totalmente messo in discussione dal periodo che stiamo vivendo. Sarà un grandissimo evento nazionale a vocazione locale».

La mostra – curata dal critico d’arte Flavio Arensi – aprirà i battenti sabato, 27 novembre, e sarà visitabile fino all’8 maggio 2022. Il progetto si propone di far dialogare le opere antiche del territorio – restaurate dopo il sisma – e l’arte contemporanea. L’arte come segno di rinascita. Esposti 120 lavori, alcune site specific di 37 autori: da Gina Pane a Quayola, da Titina Maselli a Leonardo Cremonini, senza contare Gregorio Botta a Flavio Favelli. Tra gli altri, anche Salvo e Zerocalcare.

«Le site specific – illustrano dal Comune – sono opere originali in quanto pensate proprio per il luogo in cui l’artista espone, cioè, in questo caso, la Mole».

L’Iran di Pietro Masturzo

«Coinvolgeremo tutte le città (direttamente e indirettamente) colpite dal sisma – fa Marasca. Il progetto mette assieme installazioni, fotografia, e fumetti, antico, moderno e contemporaneo. Ancona sarà così una collettiva, un centro di produzione al servizio di tutto il Paese, all’insegna della scoperta dell’esistenza dell’essere umano sul pianeta».

A sostenere l’iniziativa Regione Marche e fondazione Cariverona, con il patrocinio dell’Anci – Comuni italiani.

(Costo biglietto €8,00 – ridotto € 6,00).

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