Morto durante l’ormeggio, sit in al porto e raccolta fondi per la famiglia

Uno sciopero è stato indetto per domani mattina (11 giugno) dai confederali Cgil, Cisl e Uil e le sigle dei trasporti per sollevare un problema sicurezza dopo l'incidente avvenuto alla banchina 23 dove ha perso la vita Luca Rizzeri, agente marittimo della ditta Archibugi. Chiesta la convocazione del prefetto

Luca Rizzeri
Luca Rizzeri

ANCONA – Un’ora di sciopero durante la quale si terrà un sit in davanti alla sede dell’Autorità portuale. È stato indetto per domani (11 giugno) dalle confederazioni di Cgil, Cisl e Uil e la Filt Cgil, Fit Cisl e la Uiltrasporti per l’infortunio mortale di questa mattina accaduto alla banchina 23 del porto dove ha perso la vita l’agente marittimo Luca Rizzeri, 33 anni, padre di due bambini. La manifestazione si terrà dalle 11 alle 12 e verrà raccolta una somma di denaro devoluta alla famiglia della vittima.

«Secondo le prime informazioni, il giovane morto, dipendente di un’agenzia marittima, sarebbe stato colpito da un cavo durante lo svolgimento del suo lavoro – scrivono le sigle sindacali in una nota -. Sarà comunque la magistratura a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente. Da tempo, il sindacato denuncia il problema delle interferenze sulle banchine, che sono causa costante di incidenti sul lavoro anche mortali. L’ultimo, in ordine di tempo, era stato quello accaduto sulla piattaforma al largo del mare Adriatico. I sindacati hanno chiesto, da tempo, un coordinamento sulla sicurezza per il porto tra le aziende operanti all’interno dello scalo per discutere proprio di questo problema ma, ancora una volta, sono rimasti inascoltati. Ora, però, i sindacati dicono basta alle tragedie annunciate e alle morti bianche che lasciano nella disperazione le famiglie il cui padre, fratello o figlio, ancora nel terzo millennio, muore lavorando».

Domani, i sindacati di categoria hanno un incontro già programmato con l’Autorità portuale: nell’occasione, chiederanno di cambiare l’ordine del giorno parlando di sicurezza e la convocazione del Prefetto.