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Ancona

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Morto a 16 anni durante lo stage, le reazioni della politica marchigiana. In Aula via libera alla risoluzione per maggiori risorse sulla prevenzione

Il mondo della politica marchigiana riflette sulla morte del 16enne di Monte Urano deceduto in un incidente stradale durante uno stage di termoidraulica

I soccorsi dei vigili del fuoco a Serra de' Conti dopo il violento incidente
I soccorsi dei vigili del fuoco a Serra de' Conti dopo il violento incidente

ANCONA – «La morte, qualsiasi morte lascia sgomenti, ma quella di un ragazzo di 16 anni è veramente devastante». È il commento del senatore marchigiano del Movimento 5 Stelle Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori pubblici e Infrastrutture del Senato, alla morte di Giuseppe Lenoci, il 16enne di Monte Urano deceduto ieri in un incidente stradale durante uno stage di termoidraulica.

Una tragedia per la quale la Procura della Repubblica di Ancona aprirà un fascicolo per omicidio stradale e il magistrato potrebbe procedere nei confronti del conducente del furgone aziendale finito fuori strada, un 37enne dipendente della ditta termoidraulica rimasto gravemente ferito.

Intanto giovedì 17 febbraio a Monte Urano sarà lutto cittadino, nella giornata in cui verranno celebrate le esequie del 16enne morto a Serra de’ Conti, mentre viaggiava a bordo del mezzo della ditta in cui stava svolgendo lo stage.

Mauro Coltorti, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato

«Sembra si sia trattato di un incidente stradale e sarà la magistratura a stabilire di chi siano le responsabilità – spiega -. Dalle prime notizie che ho ricevuto sembra che stesse svolgendo un corso professionalizzante della Regione Marche e dunque non sono chiari le dinamiche che lo hanno portato in strada. Spero ovviamente che si sia trattato di funzioni inerenti il corso che stava svolgendo. Rimane l’amarezza che accompagna sempre la morte di un ragazzo. Non vorrei essere stato nei panni di chi ha portato la notizia ai genitori e soprattutto nei panni dei suoi genitori. Una tragedia».

Mario Morgoni, parlamentare del Pd

Il deputato del Pd Mario Morgoni parla di «una tragedia inaudita». «Che venga stroncata una vita così giovane in modo così improvviso e del tutto inatteso è insopportabile – aggiunge -. Però ritengo che questa tragedia non possa essere usata per mettere sotto accusa un istituto come quello dell’alternanza scuola lavoro che è assolutamente prezioso per garantire ai giovani maggiori possibilità di un inserimento proficuo nel mondo del lavoro, e questo specialmente in un momento storico nel quale per molti motivi i giovani non hanno un’adeguata conoscenza e consapevolezza del mondo del lavoro». Secondo il dem «occorre certamente contrastare e sanzionare gli abusi, correggere le storture che si possono verificare nell’applicazione di questo istituto, ma metterlo sotto accusa credo sia assolutamente sbagliato».

Sulla vicenda sono intervenuti anche i coordinatori regionali di Dipende da Noi, Roberto Mancini e Paola Petrucci:
«In Italia di lavoro si muore. Tutti i giorni – scrivono in una nota stampa -. Perciò l’alternanza scuola-lavoro per studentesse e studenti pare che debba comportare anche l’eventualità della morte, in modo che sia subito chiaro che cosa vuol dire lavorare in un’economia che per amore del capitale disprezza le persone e distrugge la natura. Noi vogliamo cancellare questo sistema omicida. Qui non c’è spazio per alcun riformismo, moderatismo o centrismo politico: questa logica di sfruttamento va abolita e basta».

Secondo i due coordinatori del movimento politico, «la morte di un altro studente a Serra de’ Conti, a 16 anni, è una nuova tragica conferma che le condizioni della sicurezza, per chi lavora come per chi studia, non sono affidabili e tutto questo viene preso come se fosse un destino o il frutto del caso. Invece si può e si deve cambiare radicalmente il modo di organizzare il lavoro e la scuola. Quest’ultima deve ritornare al suo vero compito: educare le persone e anche prepararle a superare ogni sistema iniquo, non ridurle a risorse umane per le pretese del sistema».

Dipende da Noi fa sapere di aderire «alla protesta del movimento studentesco» indetta per il 18 febbraio, «contro l’attuale politica di gestione della scuola, contro un governo che non tutela la vita e la sicurezza, contro questo modo iniquo di concepire sia lo studio e il lavoro, che nega il diritto all’uno e all’altro». La richiesta del movimento è quella di «arrivare presto all’abolizione delle norme attuali sull’alternanza scuola-lavoro, alla fine della repressione contro studentesse e studenti, a una autentica rinascita della scuola e alla realizzazione della sicurezza nel lavoro».

Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale Pd

Ieri in Consiglio regionale è stata approvata all’unanimità in Aula la mozione del Gruppo Pd, primo firmatario il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo sottoscritta anche dai colleghi dem Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti e Vitri. Un provvedimento che impegna la Giunta «ad aumentare le risorse per le attività di prevenzione, ad incrementare il numero degli addetti da parte dell’Asur, e a definire al più presto il Piano regionale mirato di prevenzione e quelli tematici. Nella nostra regione è in costante aumento il numero degli infortuni sul lavoro – aggiunge – e quello di oggi è un risultato fondamentale ottenuto proprio il giorno successivo alla morte a Serra de’ Conti del giovanissimo Giuseppe Lenoci».

«Credo che il miglior modo per onorare la memoria di questo ragazzo – aggiunge – sia cambiare, rivedendo completamente il rapporto tra scuola e lavoro, e la modalità di approccio e di inserimento nel mondo del lavoro. Su questo dovranno lavorare nei prossimi mesi le Regioni con i ministeri competenti (del Lavoro e dell’Istruzione) per ragionare su eventuali modifiche a istituti normativi come stage, alternanza scuola-lavoro, tirocini, formazione nei luoghi di lavoro. Nelle Marche i dati ci dicono che è fortissimo l’incremento degli infortuni, in particolare negli under 20, che sono aumentati del 46%» .