Morte della pittrice, il figlio portato in caserma: sequestrati altri cellulari

I carabinieri sono andati a prendere Simone Santoleri nell'abitazione di Giulianova per notificargli il decreto di sequestro di tutti i telefonini in suo possesso. Slitta a venerdì il controllo dei Ris sull'auto e il sopralluogo a Tolentino. Gli avvocati della difesa convocheranno la farmacista che ha detto di aver visto Renata il pomeriggio del 9 ottobre

La caserma dei carabinieri di Giulianova
La caserma dei carabinieri di Giulianova

ANCONA – Simone Santoleri in caserma dai carabinieri, a Giulianova. Sequestrati altri cellulari intestati a lui, vale a dire due telefonini e quattro schede. Secondo l’avvocato Gianluca Carradori solo due schede erano ancora attive e utilizzate da Simone. Intanto slitta a venerdì (24 novembre) il terzo controllo all’auto di padre e figlio e il sopralluogo con i legali della difesa a Tolentino, dove è stato trovato il corpo di Renata Rapposelli, la pittrice 64enne originaria di Chieti ma residente da anni nel capoluogo dorico.

La pittrice Renata Rapposelli
La pittrice Renata Rapposelli

Gli avvocati di Giuseppe e Simone convocheranno la farmacista di Giulianova, per le indagini difensive, che ad un mese dalla scomparsa si era rivolta ai carabinieri sostenendo di aver visto Renata il 9 ottobre (giorno in cui è scomparsa da Giulianova), alle 17, in farmacia per l’acquisto di un farmaco senza ricetta. Un orario che non coincide con il racconto fino a qui fornito da padre e figlio agli inquirenti e che davano la pittrice già a Loreto a quell’ora.

Ris
La procura ha voluto che per i prelievi di terriccio e vegetazione del fosso vicino al fiume Chienti, dove è stato rinvenuto il cadavere della pittrice, e di eventuali resti similari che la Fiat 600 potrebbe avere, sia un maggiore donna dei Ris, esperta in botanica, ad occuparsene personalmente. Il maggiore domani non poteva raggiungere l’Abruzzo e poi le Marche così gli accertamenti sono stati spostati di un giorno ma con la stessa modalità: alle 10 sopralluogo alla vettura che è sotto sequestro e poi Tolentino. La Fiat 600 verrà anche smontata per permettere il raccoglimento dei campioni che dovranno dire se l’auto è stata nel luogo del ritrovamento del cadavere.

Il figlio in caserma
Il figlio Simone fino alle 14 era ancora in caserma a Giulianova, con il suo avvocato Gianluca Carradori per firmare delle carte tra cui quelle del sequestro di tutti i cellulari in suo possesso, almeno altri due. La procura aveva già disposto il sequestro di sei telefonini durante una prima perquisizione in casa, poi passati al vaglio del consulente informatico Luca Russo, tutti apparecchi molto vecchi.