Il ricordo di Francesco Ottaviani, il fisioterapista buono

A ricordare il giovane ventinovenne di Morro d'Alba il nipote Gianmarco Pellegrini e il capitano della Juniores dell'Ancona Francesco Caiazza e il mister Marco Arno

Ottaviani (il secondo in piedi da sx) nella stagione 2011-2012 con la Juniores dell'Ancona
Ottaviani (il secondo in piedi da sx) nella stagione 2011-2012 con la Juniores dell'Ancona

ANCONA- Un fisioterapista, un collaboratore, un amico. Era questo e tanto altro Francesco Ottaviani, 29 anni, che viveva a Morro D’Alba, scomparso nella notte del 24 febbraio nel reparto di rianimazione del Carlo Urbani di Jesi. Contro di lui ha vinto una malattia incurabile ma il ricordo che ha lasciato è destinato a durare.

«Francesco, 29 anni di bellezza, interiore ed esteriore, di gioia di vivere, di voglia di progettare il futuro insieme alla sua Giulia». Così lo ricorda Gianmarco Pellegrini, nipote e suo quasi coetaneo, che aggiunge: «Lo ha descritto bene il papá di Giulia, definendo le sue caratteristiche come uniche, appartenenti soltanto a Francesco, come i capelli color Francesco, gli occhi color Francesco e soprattutto il cuore color Francesco. Sì, il cuore, sempre aperto agli altri. Un ragazzo che non ha mai conosciuto il rancore, l’invidia e la cattiveria, sempre pronto ad aggregare e mai a dividere. Si è dimostrato un grande anche nella sua malattia, senza mai abbattersi e sempre col sorriso sulle labbra, supportato dai suoi genitori, Maria e Lucio, da Giulia e, non ultima, dalla sua grande Fede. Era mio zio, nonostante l’età, e se solo l’1% delle sue doti apparterranno anche a me, potró definirmi un ragazzo fantastico».

A mettere in risalto la sua generosità e disponibilità anche il ricordo di chi lo ha conosciuto in ambito professionale e nelle esperienze sportive che lo avevano visto protagonista, come ad esempio al seguito del settore giovanile dell’Ancona dove si era fatto apprezzare sia per la sua professionalità che per la sua semplicità:

«Un ragazzo incredibile, solare e sempre sorridente – lo ricorda così Marco Arno tecnico della Juniores biancorossa con cui ha collaborato – Amava il suo lavoro e amava il gruppo, sapeva star bene con tecnici e ragazzi. Tutti gli volevano bene e ricordo che era il primo a tirar fuori la battuta quando era il momento di ridere. Era un gran professionista e questa notizia ha lasciato stupore e incredulità. Gli volevamo bene».

A fargli eco Francesco Caiazza, giocatore e capitano della stessa Juniores della quale Ottaviani era il fisioterapista: «Stiamo parlando di una persona speciale, sempre a disposizione di tutti. La cosa che colpiva era la sua umiltà e la sua generosità. Era a servizio di tutti indistintamente, da chi giocava sempre a chi giocava meno. Una gran figura. Gli volevamo tutti bene».