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Ancona

Sconti fiscali e semplificazione, Morani propone la zona logistica semplificata rafforzata: «Soluzione per Elica e altre imprese marchigiane»

Partendo dalla vertenza Elica di Fabriano, la parlamentare dem allarga il discorso alle imprese marchigiane afflitte dalla crisi. Ecco la proposta

ANCONA – «L’imperativo categorico per tutti è provare a contribuire con proposte concrete alle possibili soluzioni per il gruppo Elica e per le difficoltà delle imprese marchigiane a cui dobbiamo offrire un ambiente favorevole da un punto di vista fiscale e burocratico». La parlamentare dem Alessia Morani lancia la proposta di istituire una Zona logistica semplificata (Zls) nelle Marche per sostenere le aziende locali ed evitare chiusure. 

Nel dettaglio la proposta di Morani prevede sconti fiscali e una semplificazione amministrativa così da garantire la tutela del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali. La possibilità di istituire Zone logistiche semplificate rafforzate (ZLSR) nelle regioni del Centro-Nord Italia era stata introdotta con la legge di bilancio 2020 e permetterebbe di sfruttare l’applicabilità del credito di imposta per investimenti previsto per il mezzogiorno fino a un massimo di 100 milioni di euro cumulabile anche con altri crediti d’imposta, di accedere alla riduzione del 50% dell’Ires, ad una riduzione sensibile dei costi di trasporto e alla costituzione di una zona franca doganale nel porto di Ancona. 

Alessia Morani

«Non possiamo lasciarci sfuggire le opportunità nuove che ci offrono la legislazione nazionale e le ingenti risorse del Recovery Plan» afferma Morani, che partendo dalla vertenza Elica di Fabriano, con i 400 esuberi che si verrebbero a creare con la delocalizzazione in Polonia di parte della produzione, allarga il discorso alle imprese marchigiane afflitte dalla crisi.

«Il caso della Elica di Fabriano, con 400 lavoratori che rischiano di perdere il lavoro, è un esempio lampante del problema delle delocalizzazioni per le nostre imprese – spiega -. La spinta a lasciare l’Italia è dovuta alla ricerca di minori costi fiscali e ridotti vincoli burocratici».

I dem hanno avanzato la proposta alla giunta regionale e al ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, mentre al governatore marchigiano Acquaroli chiedono l’elaborazione di un piano strategico da sottoporre alla presidenza del consiglio dei ministri per l’istituzione della una zona logistica semplificata rafforzata. 
Una misura che può essere estesa non solo alla provincia di Ancona ma anche ad altre province marchigiane, fino alle zone del sisma, «come ha fatto l’Emilia-Romagna dove sono state coinvolte 8 province e 12 comuni e tantissime aree produttive e logistiche del territorio» fa notare Morani.

Per quanto riguarda il caso Elica, con il decreto legge Sostegni è stato costituito un fondo da 200 milioni per la
prosecuzione dell’attività delle imprese in difficoltà: «Chiediamo al ministro Giorgetti – precisa Morani – di considerare, nella scrittura dei decreti attuativi, le modalità affinché possa rientrarvi anche il caso Elica».

Dal consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo è arrivato l’auspicio che la Giunta regionale accolga la proposta dei dem, «una opportunità da sviluppare per il nostro territorio e un contributo progettuale valido, fin
da subito, per la vertenza Elica. E anche in questo modo vogliamo stare vicini ai lavoratori e ai sindacati, di cui continueremo a sostenere le legittime richieste».

Romano Carancini, consigliere regionale dem, ha sottolineato che l’iniziativa «interpreta sia il dovere e la responsabilità di avanzare una puntuale richiesta alla Regione in termini costruttivi, sia di tenere sempre alto lo sguardo verso le persone, per difendere la loro dignità e il loro diritti».

Il capogruppo consiliare del Pd Maurizio Mangialardi ha spiegato che il “caso” Elica «chiede anche alle istituzioni locali, e in particolare alla Regione Marche, un salto di qualità nelle politiche economiche. Come gruppo consiliare regionale
presenteremo una apposita risoluzione che, recependo la proposta dell’onorevole Morani e partendo dal documento dei circoli del Pd mira a creare un piano strategico da sottoporre al Governo per l’istituzione di una zona logistica semplificata rafforzata, progetto che può costituire una vera svolta per il territorio marchigiano».

Secondo Mangialardi, la zona speciale può essere estesa anche ad altre province marchigiane, fino alle zone del sisma. Insieme alle risorse per le imprese previste dal Piano Nazionale di Ripresa Resilienza «potremmo veramente rilanciare lo sviluppo economico delle nostre Marche».