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Ancona

Ancona, mondo delle imprese in lacrime per la morte di Giampaoli. Bocchini di Confindustria: «Illuminato e visionario»

Imprese a lutto per la morte del re dei panettoni. Ancona piange il suo imprenditore visionario e lungimirante. Una grave perdita per il capoluogo

L'imprenditore Giampaoli

ANCONA – Il mondo delle imprese si stringe intorno alla famiglia Giampaoli per la morte di Giampaolo Giampaoli, il re dei panettoni dell’anconetano. Il ricordo affettuoso di Confindustria e Camera di Commercio arriva attraverso le parole dei rispettivi presidenti. «Un imprenditore illuminato e visionario – afferma Pierluigi Bocchini di Confindustria Ancona -, un pioniere del nostro territorio e un punto di riferimento non solo per il sistema industriale, ma anche per la città di Ancona». «Imprenditore di rango e stimato» lo definisce Gino Sabatini della Camera di Commercio di Ancona.

La carriera di Giampaolo Giampaoli

Giampaolo Giampaoli, per gli amici ad Ancona chiamato “Palì”, ha iniziato la sua carriera nell’azienda di famiglia all’età di 29 anni. L’industria dolciaria era stata fondata nel 1900 dal nonno. La grande operosità di Giampaoli, e soprattutto la sua capacità di guardare sempre oltre, ha portato l’azienda a compiere passi da gigante, fino a diventare un colosso della produzione dolciaria locale.

Ma ciò che l’ha contraddistinto è stata soprattutto la sua naturale propensione alle relazioni. Tanto che dall’89 al 93 è stato presidente di Confindustria Ancona, dopo aver ricoperto in precedenza anche il ruolo di presidente dei Giovani Imprenditori. Sotto la sua presidenza nacque il Club della Qualità, che allora rappresentava una vera innovazione: erano gli anni in cui si iniziava a parlare di certificazione e fu proprio Giampaoli che intuì le potenzialità di un approccio basato sulla qualità, contribuendo a farla diventare parte integrante della cultura delle imprese del territorio. Dal 2003 al 2008 ha ricoperto il ruolo di presidente della Camera di Commercio di Ancona e di Unioncamere Marche nel biennio 2002-2004.

Il ricordo

«Un giorno molto triste – continua Bocchini – ma rischiarato dai bei ricordi che tutti noi colleghi portiamo nel cuore: la sua forza, il suo essere eclettico, il suo impegno su tantissimi fronti, dall’industria allo sport, dagli incarichi negli istituti bancari alla presidenza della Camera di Commercio. E su tutto la sua grande vitalità. A volte ruvido ma sempre schietto e propositivo, ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’associazione che mi piace pensare considerasse anche un po’ casa sua».

Pierluigi Bocchini presidente Confindustria Ancona

In segno di lutto oggi pomeriggio la sede di Confindustria Ancona manterrà le bandiere a mezz’asta. La commozione emerge anche dalle parole del presidente della Camera di Commercio di Ancona, Gino Sabatini: «negli anni del suo mandato nell’allora Camera del capoluogo ha saputo imprimere a un ente in trasformazione la sua energia e capacità comunicativa – afferma – ricordiamo l’impegno sulla partita delle infrastrutture e in ogni sfida che riguardasse il territorio e il ruolo delle Marche come baricentro nazionale e adriatico, e che abbracciava sempre con empatia e volontà di mettersi in gioco e aprire i propri orizzonti».

Il funerale si svolgerà domani, sabato 11 dicembre, alle ore 15 alla chiesa SS. Madre di Dio a Torrette di Ancona.