Molo Clementino, l’iter va avanti. «Ora la valutazione ambientale strategica»

Il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale spiega che per l’attuazione della variante localizzata al porto dorico servirà prima la Vas e poi la Via sull'impatto ambientale

Il porto antico di Ancona
Il porto antico di Ancona

ANCONA – «Siamo nella fase della Vas-Valutazione ambientale strategica per l’attuazione della variante localizzata al molo Clementino del porto di Ancona. La Via-Valutazione impatto ambientale sarà un ulteriore passaggio previsto dalla legge per la richiesta al ministero dell’Ambiente nella fase di progettazione definitiva ed esecutiva». Lo annuncia il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Matteo Paroli.

«L’Autorità di sistema portuale ha fatto richiesta di verifica di assoggettabilità a Vas alla Regione Marche che ha risposto confermando l’assoggettabilità – continua Paroli – ora comincia la procedura di Vas che riteniamo imprescindibile per la corretta prosecuzione del progetto avviato. La verifica di assoggettabilità a Vas-Valutazione ambientale strategica sul banchinamento del molo Clementino da parte della Regione Marche è un passaggio obbligatorio per legge, indispensabile nell’iter autorizzativo a tutela e a garanzia della salvaguardia dell’ambiente, dei cittadini e di chi lavora in porto. Non è un elemento straordinario, ma di normale amministrazione».

«La Vas avrà il compito di dare le indicazioni e le prescrizioni che dovranno essere fatte proprie nella progettazione definitiva ed esecutiva da parte dei progettisti. L’esito di assoggettabilità a Vas, con le prime indicazioni sugli approfondimenti e valutazioni di carattere ambientale da effettuare, consentirà all’Autorità di sistema portuale di redigere un rapporto che analizzi tutti gli aspetti di carattere ambientale prevedendo le relative mitigazioni a tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e di chi lavora in porto in un corretto rapporto dei rispettivi ruoli delle diverse amministrazioni dello Stato».

Matteo Paroli, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale

A luglio era stata approvata all’unanimità, da parte del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, la variante localizzata al Piano regolatore portuale di Ancona che consentirà di realizzare il banchinamento del fronte esterno del molo Clementino per la costruzione di un nuovo terminal crociere. Lo scalo marittimo anconetano non dispone infatti, al momento, di banchine di adeguata lunghezza in grado di garantire l’approdo di grandi navi da crociera di moderna generazione (di lunghezza pari a 350metri). L’Autorità di Sistema Portuale intende dunque realizzare un nuovo terminal crociere con il banchinamento del fronte esterno del molo Clementino, per far attraccare le grandi navi, lunghe fino a 350 metri. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 22,2 milioni e l’orizzonte temporale considerato è di 52 anni: 2 anni per la realizzazione dell’opera e 50 di operatività del progetto.