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Ancona

La Mole Vanvitelliana di Ancona alza ancora l’asticella: in arrivo il festival di Rodrigo D’Erasmo con Diodato e Vasco Brondi

L'estate live della Mole Vanvitelliana di Ancona si arricchisce di novità. Il 7 settembre arriva Godai Fest. Il cast completo sarà svelato il 9 agosto

Diodato

ANCONA – L’assessore alla cultura Paolo Marasca l’aveva annunciato: «grosse sorprese per la seconda parte dell’estate». E poco alla volta cominciano ad emergere i primi dettagli, come ad esempio quelli su Godai Fest. Che è poi la vera novità dell’estate 2022 alla Mole. Ovvero un festival che si svolgerà interamente nella giornata del 7 settembre e si articolerà su più livelli e ambienti pur mantenendo come unico contenitore di riferimento quello della Mole Vanvitelliana.

Gli elementi della natura

I Godai, nella filosofia giapponese, sono i cinque grandi elementi della Natura: Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Vuoto. E il Godai Fest altro non è che un viaggio per mezzo dell’arte attraverso questi cinque elementi. Il progetto viene da un’idea del musicista Rodrigo D’Erasmo e del produttore Daniele “ilmafio” Tortora. La struttura del festival è piuttosto articolata. Infatti ad ogni elemento della natura corrisponde un curator: Valerio Lundini (Terra), Diodato (Acqua), Meg (Fuoco), Gemitaiz (Aria), Vasco Brondi + Silvia Calderoni (Vuoto). Ciascuno di loro avrà il compito di sviluppare il proprio tema attraverso l’intervento di altri musicisti. Dunque un cast nel cast, ovviamente di assoluto rilievo, che però verrà svelato nella sua interezza durante la conferenza stampa di presentazione del festival convocata per il prossimo 9 agosto nella sala giunta del Comune di Ancona. Ciascun elemento, dunque, rappresenterà una chiave espressiva e interpretativa differente. Cinque elementi, cinque proposte di declinazione artistica e performativa, cinque curatori per un’unica intensa giornata che anticipa il format completo e articolato su 5 giornate che sarà presentato nel 2023.

Il percorso

Un’esperienza che si completa grazie ad un ulteriore percorso sensoriale, quello attraverso le arti visive a cura di Cristiano Carotti e White Noise. Infatti saranno realizzate 6 installazioni d’arte contemporanea: una per ogni elemento d’origine e una che li contenga tutti e cinque. Gli artisti che svilupperanno ciascun tema sono: Loredana Longo (Fuoco), Lulù Nuti (Acqua), Jonathan Vivacqua (Vuoto), Luca Grimaldi (Aria), Christopher Domiziani (Terra) e Cristiano Carotti. «L’idea di questo Festival – racconta Rodrigo D’Erasmo – nasce dal desiderio e dall’esigenza di creare un qualcosa che abbatta definitivamente qualsiasi recinto di genere e che permetta a tutti (organizzatori, artisti, spettatori, curiosi) di assistere a performance non convenzionali mettendole in dialogo e relazione tra loro per indagare gli elementi e la loro forza comunicativa ed espressiva, cercando di tracciare un filo comune tra di essi». «Con Rodrigo D’Erasmo abbiamo parlato molto di Godai e della Mole negli ultimi mesi, e ora ci siamo – afferma l’assessore alla cultura Paolo Marasca -. Un solo giorno per 5 elementi, con grandi artisti che sono in grado di concepire una cultura senza generi. E dal 2023 5 giorni per 5 elementi, certo: ma questa prima grande esperienza promette di essere qualcosa di assolutamente straordinario per il panorama artistico italiano. La nostra soddisfazione? Che La Mole svolga ormai in maniera definitiva il ruolo di calamita per le proposte migliori e più innovative, e che funzioni come certi palazzi del Rinascimento capaci di generare continuamente arte perché abitati e incontrati dalle più accese sensibilità della loro epoca». Biglietti in vendita da oggi (1 agosto) presso il circuito Amat delle biglietterie fisiche (info www.amatmarche.net) oppure online sul circuito Vivaticket. Ingresso 25 euro.