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Ancona

Il Mixer bar si rinnova: «Dall’Ancona ai tempi d’oro ai giovani nascosti nel retro per fare seghì»

Il Mixer bar compie 31 anni e si rinnova: «Prima solo paninoteca, oggi apericena e catering: così si resta al passo coi tempi». L'appuntamento è per il 7 novembre in corso Amendola

ANCONA – E se tutti chiudono, il Mixer bar rinnova. Lo storico bar anconetano, a due passi dal centro, nell’elegante quartiere di corso Amendola, è pronto all’inaugurazione di domani 7 novembre, ore 17. Al taglio del nastro parteciperà anche la Sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, cliente dell’attività.

Il Mixer bar è aperto dal lontano 1990: «Era il 17 dicembre quando abbiamo aperto. Nella foto sono con mio marito, Mario, che ora, insieme a mia figlia Stefania, mi aiuta nella gestione». A parlare è Loredana Pezzella, la titolare del bar, insieme – appunto – ai suoi familiari. Di curiosità e aneddoti, Loredana, ne avrebbe tanti. Uno su tutti: «Nella saletta interna – ricorda – gli alunni dell’allora scuola magistrale, che si trova qui vicino, venivano a nascondersi per fare seghino – in dialetto anconetano fare seghì – e marinare la scuola. Nascosti nel retro del bar, mangiavano paste, polacche e brioche, sorseggiando cappuccini caldi e aspettando il suono dell’ultima campanella, quando potevano uscire liberamente e tornare a casa».

Loredana e suo marito, il 17 dicembre 1990, giorno di apertura del Mixer bar

Ha cresciuto generazioni Loredana e il Mixer ha visto un rione cambiare: «Negli anni, sono cambiati sia la zona sia l’approccio dei clienti nel fare colazione. Prima, negli anni ’90, il bar era una sorta di paninoteca: si stava qui, alla sera, a fare i giochi da tavolo. I ritmi, allora, erano più calmi di adesso. Ora, è tutto più frenetico e veloce, persino i pasti». Difatti, al Mixer non si gustano solo delle squisite sfogliatelle ripiene di crema, ma anche dei pranzi veloci.

Cavallo di battaglia del locale, gli aperitivi e gli apericena, che nei periodi più caldi (o anche in inverno, se non piove) possono essere serviti nello spazio esterno. I tanti clienti di una volta, che ora sono anziani e spesso «vengono accompagnati dai nipoti, dai figli o dalle badanti», ricordano i tempi in cui al Mixer si guardava la partita: «Era l’Ancona ai tempi d’oro, quella di Longarini, ma anche il Milan e l’Inter. Poi, è arrivato Sky e la gente, forse, ha preferito stare a casa».

Sì, è vero, i tempi sono cambiati, ma questa è la società: una continua e inarrestabile evoluzione. Ciononostante, il Mixer rinnova i locali: «Un tono moderno, più al passo coi tempi» – commenta Loredana. Il bar, ultimamente, si è reinventato persino col servizio catering: «In tanti, sui social ci contattano per questo». Fiumi di congratulazioni dalla clientela e complimenti per i nuovi arredi.

Il bar, sempre coi giornali sui tavoli, è molto apprezzato anche dai clienti del vicino laboratorio analisi e dagli studenti universitari che abitano in zona. Sebbene l’attività abbia riaperto, con le nuove vesti, lunedì 1° novembre, domani è prevista l’inaugurazione ufficiale – anzi, «la grande festa», come dice Loredana -. L’appuntamento è per le 17. E allora, diciamolo: auguri Mixer, 31 anni e non sentirli!