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Ancona

Ancona, la minoranza chiede un consiglio comunale monotematico sull’incendio al porto

La richiesta è stata sottoscritta dai consiglieri di 60100, M5S, AIC, FI, Fdi e Lega: «Chiediamo trasparenza e verità sulla vicenda»

ANCONA – Questa mattina (17 settembre), su iniziativa condivisa con il consigliere Stefano Tombolini (60100), i consiglieri comunali di minoranza, hanno depositato una richiesta urgente per la convocazione di un consiglio comunale aperto monotematico, con ad oggetto il porto e l’incendio avvenuto al porto di Ancona.

La richiesta è stata sottoscritta dai consiglieri Stefano Tombolini (60100), Arnaldo Ippoliti (60100), Gianluca Quacquarini (M5S), Daniela Diomedi (M5S), Andrea Vecchietti (M5S), Lorella Schiavoni (M5S), Francesco Rubini (Altra Idea di Città), Daniele Berardinelli (FI), Angelo Eliantonio (Fdi), Marco Ausili (Fdi), Maria Grazia De Angelis (Fdi) e Antonella Andreoli (Lega). «È bene che sulla vicenda ci sia il più alto tasso di trasparenza e verità, – dichiarano i consiglieri – a tutela innanzitutto della salute pubblica. Ci auguriamo che questa nostra richiesta possa essere accolta anche dai consiglieri di maggioranza e si possa tramutare in una seduta da svolgersi il prima possibile».

La richiesta, indirizzata al presidente del consiglio comunale, ha come oggetto “Il porto di Ancona, entità sconosciuta e pericolosa dentro il cuore della città”. «I sottoscritti consiglieri comunali in considerazione delle vicende che interessano e hanno interessato il porto di Ancona, – si legge nella richiesta – a partire dalla demolizione dei silos, alla pianificazione ed uso del territorio portuale, al recentissimo e grave evento che ha fermato l’intera città ed alcuni comuni limitrofi, che ha reso irrespirabile l’area cagionando presumibilmente un danno alla saluta della popolazione, fermando attività pubbliche e private per il vantaggio e l’interesse di pochi, chiedono di convocare con urgenza un consiglio comunale monotematico per parlare con i rappresentanti “tutti” delle diverse entità che operano al suo interno, compresi tutti i rappresentanti istituzionali, e delle forze pubbliche, dal Prefetto al Comandante dei VVF, alle rappresentanze sindacali, agli operatori, al comitato portuale».