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Ancona

Carlo Miglietta, il medico insospettito dalle false vaccinazioni. La sua ex preside: «A scuola? Era vivace e profondo. Inflessibile pure con me»

L'ex dirigente di Miglietta ricorda il medico sui banchi di scuola: «Da adolescente era intelligente come si è dimostrato. Qualche mese fa gli ho chiesto una sorta di raccomandazione, ma mi ha detto no»

Il centro vaccinale Paolinelli di Ancona
Il centro vaccinale Paolinelli di Ancona

ANCONA – «Carletto? In classe, è sempre stato un ragazzo vivace, simpaticissimo ed ironico, sempre pronto alla battuta, ma anche molto profondo. Sin da adolescente prendeva la vita con leggerezza». È così che Alessandra Rucci – storica dirigente del liceo scientifico Savoia di Ancona – ricorda da adolescente Carlo Miglietta, il medico vaccinatore del Paolinelli di Ancona, che ha voluto approfondire alcuni comportamenti tenuti dall’infermiere finito al centro dell’inchiesta per l’indebito rilascio di Green pass.

Carlo Miglietta, medico vaccinatore

«Ci vuole intelligenza e acutezza per fare ciò che ha fatto Carlo». La stessa acutezza che Miglietta dimostrava sui banchi di scuola, quando frequentava il liceo scientifico Savoia.

Rucci, ora a capo del liceo scientifico Galilei, definisce il suo ex alunno «un eroe dei nostri tempi, altro che i campioni sportivi». Lei, Carlo Miglietta, lo avrebbe incontrato qualche mese fa. Curioso l’aneddoto che racconta: «Sono andata all’hub Paolinelli senza prenotazione perché erano passati i 6 mesi dalla seconda dose. Ero disperata perché io appartengo al corpo docente e faccio parte di una categoria a rischio, per così dire».

Alessandra Rucci
Alessandra Rucci, storica dirigente del Savoia, ora è al Galilei

«Vedendo Carlo col camice bianco mi sono emozionata, non sapevo fosse diventato medico – evidenzia –. Gli ho chiesto se anche io, che ero senza prenotazione, potevo fare la terza dose, ma lui mi ha risposto inflessibile che pur conoscendomi non poteva fare eccezioni né favoritismi. Così, mi ha indirizzata verso un collega più anziano, che mi ha gentilmente messo in fondo alla fila dei prenotati, senza farmi passare avanti a nessuno».

«Non ci sono campioni, primi della classe, 100 e lode, che potrebbero darmi ora un orgoglio pari a quello che mi ha fatto provare Carlo» fa sapere la sua ex dirigente. Miglietta «non ama essere definito eroe, si dice solo onesto e retto, ma quale gioia e quale soddisfazione sapere che nella scuola che hai diretto si è formato un cittadino come lui. Non solo perbene – prosegue Rucci – ma anche tanto intelligente da sventare un simile piano senza fare una grinza».

«So che Miglietta ha vinto un concorso: be’ – conclude Rucci – gli auguro tutto il bene del mondo. E lo citerò sempre come esempio».