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Ancona

Metalmeccanici: via libera al contratto nazionale dal 93% degli operai marchigiani

In regione si è votato in 185 aziende con la presenza di 20617 dipendenti. Tiziano Beldomenico, Fiom Cgil: «Soddisfacente, risposte salariali e sui temi della salute, della sicurezza, del contrasto alla violenza di genere»

L'area Fincantieri al porto di Ancona
L'area Fincantieri al porto di Ancona

L’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici sottoscritto da Fim, Fiom e Uilm con Federmeccanica e Assistal il 5 febbraio scorso è stata approvato a livello nazionale con oltre il 95% dei voti favorevoli, e con il 93% dei si nelle Marche. Questo l’esito della consultazione certificata dei lavoratori e delle lavoratrici, conclusa ieri, dopo due mesi dal suo avvio. Lo fanno sapere gli stessi sindacati. 

Secondo i risultati resi noti dalla Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom e Uilm, in particolare il numero delle aziende nelle quali si sono svolte le assemblee è risultato pari a 6.538 per un totale di 704.394 dipendenti. Hanno votato in tutta Italia 374.392 lavoratori e lavoratrici (pari al 63,61% dei 588.602 presenti nei giorni della consultazione), i voti favorevoli sono stati 351.366  (pari al  95,23%), 22.000 i contrari (pari al 4,77%), le schede bianche sono state 4.312 e quelle nulle 1.105.

Per le Marche, la consultazione per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici ha coinvolto un’ampia platea: si è votato in 185 aziende con la presenza di 20617 dipendenti.

«Si tratta di un risultato straordinario, sia perché la grande partecipazione conferma un segnale di forte democrazia all’interno dei posti di lavoro sia perché tale risultato è stato raggiunto nonostante le difficoltà causate dalla pandemia», fa sapere Tiziano Beldomenico, segretario generale Fiom Marche.

Tiziano Beldomenico segretario generale Fiom Marche
Tiziano Beldomenico segretario generale Fiom Marche (Immagine di repertorio)

«Sono state utilizzate – aggiunge Beldomenico – tutte le modalità possibili per giungere al più alto numero di lavoratori e lavoratrici nel rispetto delle misure anticovid. In presenza si sono svolte tante assemblee su più orari per evitare assembramenti e per assicurare così la partecipazione  di tutti in massima sicurezza. Per i lavoratori in smart working e in cassa integrazione le assemblee si sono svolte in videoconferenza. Il coinvolgimento di 20617 metalmeccanici marchigiani  mostra che lo sforzo di raggiungere più persone possibili è stato fortemente ripagato. Si è così giunti ad un accordo molto soddisfacente, condiviso e ampliamente approvato nei luoghi di lavoro e che offre risposte salariali importanti sui minimi contrattuali e va nella direzione di rafforzare la parte normativa riguardo alle relazioni sindacali, ai diritti d’informazione e partecipazione, al diritto soggettivo alla formazione, al tema della salute e sicurezza e al contrasto alla violenza contro le donne».