Menichelli commosso: «Grazie a tutti. Amate e custodite la famiglia e i giovani»

Il cardinale dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo ha celebrato oggi la messa di congedo nel duomo di san Ciriaco. Il sindaco Mancinelli: «Lei è stato per questa comunità una guida spirituale vera. Grazie per essersi preso cura della città»

Il cardinale Edoardo Menichelli celebra la messa di congedo nel duomo di san Ciriaco

ANCONA – «Ringrazio Dio per la grazia di essere stato il vostro vescovo per tredici anni. Ho imparato a conoscervi e vi ho accompagnato. Sento il bisogno della vostra misericordia, così come sento il bisogno di ringraziarvi per la bontà e i segni di benevolenza che ho sempre percepito e che mi hanno sostenuto e dato coraggio». Così il cardinale Edoardo Menichelli ha salutato oggi pomeriggio (24 settembre) i fedeli e la città riunitasi nel duomo di san Ciriaco, dove alle 17 ha celebrato la messa di congedo. «Vi lascio con due richieste – ha continuato – la misericordia nei miei confronti per le mancanze che ho avuto e la preghiera perché viva con serenità i giorni ultimi del tempo umano». Dopo queste parole Menichelli si è commosso e, nella chiesa gremita, è scattato un forte e lungo applauso.

Dopo 13 anni il cardinale lascia infatti la guida della comunità di Ancona – Osimo e domenica prossima il nuovo arcivescovo Angelo Spina nominato da papa Francesco, prenderà possesso dell’arcidiocesi. «Oggi 24 settembre si celebra la festa della dedicazione della nostra cattedrale la cui storia risale a un millennio fa – ha detto Manichelli – sono lieto che il mio congedo da voi cada in questa festa. Ricordatevi che la chiesa di Ancona-Osimo ama, custodisce, evangelizza, cura e salva la famiglia che oggi è sedata da desideri che sono diventati diritti e che non corrispondono né alla ragione umana né al piano di Dio. Cara chiesa di Ancona-Osimo la famiglia ti fa crescere ed è la tua speranza. Un mio desiderio pastorale, poi, é che abbiate uno sguardo amorevole verso le nuove generazioni che patiscono ripetute difficoltà socio occupazionali e una solitudine che non fa amare la vita». Ricordando il congresso eucaristico svoltosi ad Ancona nel 2011, con la presenza di Benedetto XVI, «vorrei augurarvi di essere domani con il vescovo Angelo una chiesa eucaristica, che si faccia carico dei malati, dei poveri e degli esclusi». E rivolgendosi agli amministratori della cosa pubblica, «siate costruttori del bene comune».

Da sin. il prefetto Antonio D’Acunto, il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, l’onorevole Piergiorgio Carrescia (Pd)

Presenti alla messa solenne i sacerdoti dell’arcidiocesi e i vescovi Fabio Dal Cin (Loreto), Piero Coccia (Pesaro), Stefano Russo (Fabriano), Giovanni Tani (Urbino) e Giuseppe Orlandoni, vescovo emerito di Senigallia. Tantissime le autorità presenti, tra cui il sindaco Valeria Mancinelli e il vicesindaco Pierpaolo Sediari, il prefetto Antonio D’Acunto, Antonio Mastrovincenzo, presidente del consiglio regionale, Fabio Sturani, responsabile della segreteria del governatore Ceriscioli, gli onorevoli Piergiorgio Carrescia (Pd) ed Emanuele Lodolini (Pd) e il rettore Sauro Longhi.

Il sindaco Valeria Mancinelli

Il sindaco Valeria Mancinelli ha ringraziato il cardinale a nome di tutta la città: «Lei è stato per questa comunità una guida spirituale vera, un punto di riferimento, una persona che si è presa cura della città. Grazie, lei è stato un padre e un figlio per Ancona e sono certa che il rapporto con la città continuerà». Don Roberto Peccetti, vicario generale, ha ringraziato Menichelli a nome di tutti i sacerdoti: «Grazie fratello Edoardo per la fede e la serenità con la quale hai accettato nel 2004 di venire qui. Grazie per la tua disponibilità e per il tuo amore verso questa cattedrale dove hai scritto stupende pagine del tuo ministero».

Don Roberto Peccetti, vicario generale

Il prossimo il 14 ottobre il cardinale compirà 78 anni e ha annunciato che ora andrà a «vivere a San Severino Marche, tornerò nella mia città». Menichelli è infatti nato a Serripola di San Severino Marche (Macerata) nel 1939 ed è stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1965 dove cominciò la sua attività pastorale. Proseguì gli studi alla Pontificia Università Lateranense di Roma, città dove svolse diversi incarichi diventando fra l’altro segretario del cardinale Achille Silvestrini, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Il 10 giugno 1994 venne nominato vescovo nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto e ricevette la consacrazione episcopale dalle mani di Silvestrini. L’8 gennaio 2004 la nomina ad arcivescovo di Ancona-Osimo. Nel 2011 ospitò il Congresso eucaristico nazionale con la Messa presieduta da Benedetto XVI e partecipò come membro di nomina pontificia al Sinodo dei vescovi sulla famiglia nel 2014. Nello stesso anno rimise il suo mandato al Papa, al compimento del 75esimo anno di età, come prevede l’ordinamento della Chiesa. A sorpresa, il 4 gennaio del 2015, venne creato cardinale da papa Francesco che lo laciò alla guida della diocesi per qualche altro anno, fino alla nomina del suo successore mons. Angelo Spina, nomina che è stata comunicata dall’arcivescovo venerdì 14 luglio, alle ore 12, nei locali della Curia di Ancona.