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Ancona

Medico di base e assistenza anche ai senza fissa dimora, Pdl dei dem. Mastrovincenzo: «Provvedimento di civiltà»

Il gruppo consiliare del Pd ha presentato una proposta di legge che punta a garantire l'assistenza medica anche alle persone che hanno perso la casa e la residenza

Senzatetto

ANCONA – Garantire il diritto alla salute anche alle persone senza fissa dimora. È l’obiettivo della proposta di legge a firma dem, sottoscritta da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, e avanzata dal consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo.

Antonio Mastrovincenzo, presidente Assemblea Legislativa delle Marche

La proposta di legge 77/2021, prevede l’iscrizione delle persone senza fissa dimora all’anagrafe sanitaria regionale. «Nel nostro Paese infatti – spiega Mastrovincenzo -, se perdi la casa e la residenza, perdi anche il medico di base.
L’art. 32 della Costituzione definisce espressamente la salute come un diritto fondamentale dell’individuo».
Per l’attuale normativa però restano esclusi dall’iscrizione nell’elenco degli assistiti i cittadini italiani senza
fissa dimora, non rientrando in nessuna delle previsioni normative elencate».

E così, come osserva il dem, «decine di migliaia di persone si ritrovano oggi private di un diritto primario, di quel supporto fondamentale che è rappresentato dal medico di base. Una privazione gravissima, che danneggia ulteriormente coloro che vivono già in grandi difficoltà economiche. Avendo ogni cittadino pieno e incondizionato diritto ad accedere alle cure, in quanto pubblico servizio, e rientrando tra le facoltà attribuite alle Regioni quella di estendere la tutela sanitaria regionale anche alle persone senza dimora presenti sul proprio territorio, la proposta di legge si pone l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli per l’iscrizione dei cittadini italiani senza dimora e determinare modalità e soggetti responsabili delle procedure».

In base al testo normativo proposto, i cittadini italiani senza dimora che non risultino residenti in Paesi diversi dall’Italia e siano privi di qualsiasi assistenza sanitaria, hanno la possibilità di iscriversi all’Anagrafe Sanitaria Regionale, e la facoltà di effettuare la scelta del Medico di Medicina Generale, insieme alla possibilità di accedere alle prestazioni garantite dai LEA previsti per i cittadini italiani residenti in Italia.

L’iscrizione in questo caso avverrebbe su segnalazione da parte dei servizi sociali comunali all’Asur Marche. Prevede inoltre che la Giunta regionale, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, adotti un atto in cui siano indicate
le modalità e le procedure che disciplinano l’iscrizione. «Fino a questo momento – puntualizza Mastrovincenzo -, l’unica Regione italiana ad aver legiferato in materia è stata l’Emilia Romagna e per sollecitare tutte le Regioni a fare altrettanto, è stata anche lanciata una petizione nazionale che sta raccogliendo migliaia di firme. Mi auguro – conclude – che il Consiglio Regionale delle Marche sappia cogliere l’importanza, in termini di civiltà, di questa proposta di legge e la approvi, al più presto, all’unanimità».