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Ancona

Medici e odontoiatri non vaccinati, 15 i sospesi nell’Anconetano. 26 i sanitari individuati in Asur Marche

Nei confronti dei medici e degli odontoiatri sono già scattati i provvedimenti di sospensione dall'albo. L'Asur Marche sta istituendo commissioni ad hoc per valutare le posizioni dei sanitari non vaccinati

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ANCONA – Sono 26 gli operatori sanitari non vaccinati contro il Covid-19 individuati in questa prima fase in tutta la rete sanitaria regionale dell’Asur Marche. Ne dà comunicazione la direttrice Nadia Storti, che sta approntando commissioni ad hoc, una per Area Vasta, per valutare le posizioni dei sanitari e prendere provvedimenti nei confronti dei dipendenti che non sono in regola con l’obbligo vaccinale.

Nadia Storti
Nadia Storti, direttore Asur Marche

Nei confronti dei sanitari non vaccinati potrebbero scattare le ferie d’ufficio, il ricollocamento a mansioni non a contatto con l’utenza e con altri colleghi, oppure la sospensione.

Quindi segnalazioni sono giunte all’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ancona e subito sono scattati i provvedimenti. I medici e gli odontoiatri che non hanno ottemperato all’obbligo vaccinale sono stati sospesi fino al 31 dicembre quando scadrà lo stato di emergenza, attualmente fissato a quella data.

Fulvio Borromei, presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Ancona
Fulvio Borromei, presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Ancona (immagine di repertorio)

Il presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ancona, Fulvio Borromei, spiega di aver già redatto 15 delibere presidenziali e di aver annotato sull’albo la sospensione dei medici e degli odontoiatri non in regola.

Un provvedimento, quello della sospensione, che impedisce ai sanitari di esercitare la professione medica.

Borromei si dice «dispiaciuto di dover applicare la sanzione amministrativa», ma aggiunge «ritengo che oggi per un medico chirurgo e un odontoiatra vaccinarsi sia un requisito per esercitare la professione» oltre ad avere «una valenza etica».

Per i medici e gli odontoiatri intenzionati ad avviare il percorso vaccinale, il provvedimento di sospensione andrebbe a decadere una volta ottemperato l’obbligo.