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Ancona

Natività di Maria, Loreto si prepara: c’è attesa per Mattarella. Niccoletti: «Posti limitati»

Il Capo dello Stato parteciperà alla celebrazione eucaristica, accenderà la lampada della pace e assisterà al sorvolo degli aerei. Il sindaco alle prese con i sopralluoghi: «Saranno circa un migliaio le persone presenti»

LORETO – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in visita al santuario pontificio della Santa Casa di Loreto l’8 settembre, festa della Natività di Maria, e saranno circa un migliaio le persone che potranno partecipare alla celebrazione eucaristica.

La Santa Messa sarà celebrata alle ore 11.30 da mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, dopodiché il Capo dello Stato accenderà la lampada della pace e, sul sagrato, assisterà al sorvolo degli aerei insieme alle altre autorità.

Da alcuni giorni si è messa in moto la macchina organizzativa per garantire la massima sicurezza. Il 25 agosto il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, ha presieduto una riunione del Comitato provinciale dell’ordine e sicurezza pubblica, convocata in videoconferenza, a cui hanno partecipato l’Arcivescovo Dal Cin, il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, i vertici provinciali delle Forze di Polizia e il Comandante del Centro di formazione Aviation English dell’Aeronautica militare di Loreto.

«I funzionari del Quirinale hanno anche effettuato un sopralluogo – spiega il sindaco Niccoletti – ed è stato definito il programma. Sarà un appuntamento importante perché saranno presenti il Presidente della Repubblica e i più alti vertici dell’Aeronautica militare. Oltre alle misure di sicurezza sotto il profilo dell’ordine pubblico, ci saranno quelle relative all’emergenza covid. I presenti dovranno indossare la mascherina e rispettare il distanziamento. Per evitare assembramenti il numero dei fedeli sarà limitato e stiamo definendo i numeri. In basilica potranno entrare 250 persone, ma saranno posizionate delle sedie anche sulla piazza dove sarà installato un maxischermo. Sulla piazza potranno seguire la celebrazione circa 600 persone. Considerando anche le autorità e le forze dell’ordine, saranno in totale circa un migliaio le persone che potranno partecipare alla manifestazione».

Il sindaco Paolo Niccoletti e l’Arcivescovo Fabio Dal Cin

Nicoletti spiega che «sarà una festa tricolore, ci saranno bandiere italiane lungo tutto il percorso. La città si sta preparando a questo grande evento, per offrire la migliore accoglienza al Presidente della Repubblica. Le forze dell’ordine presidieranno la piazza e le zone limitrofe».

Oltre alla visita di Mattarella, l’altra bella notizia è la proroga del Giubileo Lauretano, legato ai cento anni della proclamazione della Madonna di Loreto Patrona di tutti gli aeronauti, fino al 10 dicembre 2021. Il Giubileo, iniziato ufficialmente con l’apertura della Porta Santa l’8 dicembre 2019, alla presenza di S.Em. Cardinale Segretario di Stato Mons. Pietro Parolin, rinnova così per altri dodici mesi, l’esperienza di grazia e perdono per tutti i fedeli che verranno al Santuario Pontificio. Grazia che si estende anche alle tante cappelle degli aeroporti civili e alle basi dell’aeronautica militare del mondo.

Al termine della recita del Santo Rosario della Veglia dell’Assunta, Mons. Fabio Dal Cin aveva infatti annunciato con gratitudine che Papa Francesco aveva concesso la proroga del Giubileo. «In questo tempo difficile per l’umanità, – aveva detto Dal Cin – la Santa Madre Chiesa ci dona altri dodici mesi per ripartire da Cristo, lasciandoci accompagnare da Maria, segno per tutti di consolazione e di sicura speranza. In questo anno il Santo Padre ha manifestato più volte la sua vicinanza al Santuario della Santa Casa: nella sua visita del 25 marzo 2019 dove firmò l’Esortazione Apostolica ai Giovani Christus Vivit; nella concessione e proroga del Giubileo Lauretano; nell’iscrizione al 10 dicembre nel calendario romano della memoria facoltativa della Beata Vergine di Loreto, e infine con l’inserimento nelle Litanie Lauretane di tre nuove invocazioni Mater Misericordiae, Mater Spei e Solacium migrantium».