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Ancona

Massimo Ranieri al Teatro delle Muse con “Sogno e son desto 500 volte”

L'artista napoletano offre al pubblico tutto il meglio del suo repertorio. Con lui l’orchestra formata da Flavio Mazzocchi, Pierpaolo Ranieri, Marco Rovinelli, Andrea Pistilli, Tony Puja, Donato Sensini, Stefano Indino

Massimo Ranieri

ANCONA – Dopo 500 straordinarie repliche in tutta Italia, lo spettacolo di Massimo Ranieri, ideato e scritto con Gualtiero Peirce, si rinnova in una nuova versione ricca di sorprese e nuovi brani musicali. Continua così il meraviglioso viaggio dell’istrionico artista insieme al suo pubblico, che farà tappa al teatro delle Muse. L’appuntamento con “Sogno e son desto 500 volte”, sarà giovedì 27 febbraio, alle ore 21.

Una magnifica avventura, sospesa tra il gioco entusiasmante della fantasia e le emozioni più vere della vita. Resta immutata la formula vincente, con Ranieri interprete dei suoi grandi successi musicali, ma sempre attore e narratore. In questa nuova versione senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione umoristica napoletana e dei colpi di teatro, naturalmente non mancheranno le sorprese. Ma stavolta, soprattutto, Ranieri sarà se stesso ancora di più.

In scena ci sarà un Massimo al 100%, che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e più prestigioso. L’orchestra che accompagnerà l’artista è formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Andrea Pistilli (chitarra classica), Tony Puja (chitarra elettrica), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica).

Massimo Ranieri è nato a Napoli nel 1951, quarto di otto figli di una famiglia operaia. Si fa notare da Giovanni Polito mentre canta nei ristoranti alla moda, per rallegrare turisti e napoletani abbienti. A soli tredici anni incide il suo primo disco e sbarca in America e, nel 1966, debutta sulla televisione italiana presentando la canzone “L’amore è una cosa meravigliosa”. Nel 1968 è a Sanremo con “Da bambino”, eseguita insieme ai Giganti. Il suo primo disco omonimo esce nel 1970. Nello stesso anno debutta al cinema e si aggiudica il David di Donatello come miglior attore. Inizia così una fortunata carriera cinematografica, che spazierà dal noir alla commedia.

Inizia quindi una carriera teatrale, che lo porterà a collaborare con registi del calibro di Giuseppe Patroni Griffi, Giorgio De Lullo e Giorgio Strehler. Nel 1989 presenta insieme ad Anna Oxa il varietà “Fantastico 10”. Nel 2006 celebra i 40 anni di carriera portando nei teatri lo spettacolo “Canto perché non so nuotare…da 40 anni”. Nel novembre del 2009, gli viene consegnato il Premio De Sica per il Teatro.