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Ancona

Variante Delta, nuovi casi nelle Marche. Menzo su stop alle mascherine all’aperto: «Serve buon senso»

I nuovi casi positivi alla variante cosiddetta "Indiana" arrivano dal Maceratese e dall'Ascolano. Ad individuare i primi due il Laboratorio di Virologia di Torrette. Il punto con il virologo Menzo

Il professor Stefano Menzo direttore della Virologia di Torrette

ANCONA – Individuati nuovi casi di variante Delta nelle Marche. Due mutazioni del virus sono state individuate dal Laboratorio di Virologia di Torrette, guidato dal professor Stefano Menzo, nella giornata di sabato, su campioni provenienti dal Maceratese, un’altra è emersa oggi nell’Ascolano dal tracciamento dei contagi dei primi casi rilevati nella giornata di venerdì. Salgono così a 6 le positività alla variante cosiddetta “Indiana” (Delta), riscontrati nella nostra regione.

I primi casi erano emersi nel tardo pomeriggio di venerdì 25 giugno, in tre donne tra Senigallia e Fermo, tutte accomunate dal fatto di non essere ancora vaccinate. I due nuovi casi rilevati nel Maceratese appartengono a persone di mezza età, non si conosce però al momento il loro status dal punto di vista vaccinale.

Con il decadere dell’obbligatorietà di indossare la mascherina all’aperto, gli esperti raccomandano prudenza, visto l’emergere della variante Delta, più diffusiva.

«Potrebbe essere una delle misure da rivedere alla luce di questi nuovi risultati – afferma il virologo Stefano Menzo direttore del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona -, ancora non sappiamo se si rifletterà in un aumento dei contagi, ma sembra probabile che possa esserci un piccolo incremento, come è già successo in Molise e in Abruzzo: un aumento che non sarà “spettacolare”, ma potrebbe esserci».

Il consiglio del virologo è quello di usare il buon senso: «La legge non può considerare tutti i casi, le persone dovrebbero capire quale è la situazione in cui mettere la mascherina anche all’aperto, come ad esempio in presenza di persone con cui si chiacchiera e in caso di assembramento. Chiaro che se una persona sta camminando da sola la protezione facciale in quel caso non serve».

Il Laboratorio di Virologia è impegnato dall’inizio dell’emergenza sanitaria nel monitoraggio delle mutazioni del virus, e in questa fase la ricerca delle varianti, non solo la “Indiana”, ma anche le altre, incluse quelle sconosciute, sta interessando tutti i campioni positivi al virus, con un’alta carica virale.

Il professor Menzo raccomanda la vaccinazione contro il covid-19, in tutte le fasce d’età della popolazione, inclusi gli over 50 che nelle Marche vedono una fetta di persone mancare all’appello nel processo di immunizzazione, quella parte della popolazione che i medici di famiglia si sono impegnati a cercare in maniera attiva per coinvolgerli nella campagna vaccinale.

Nella giornata di venerdì ad Ancona era giunto in visita il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che proprio sulla variante Delta aveva affermato che secondo i dati a disposizione «di fronte a cittadini che hanno completato il ciclo di vaccinazione, la variante è molto meno aggressiva: ci può essere un contagio, ma questo contagio raramente porta all’ospedalizzazione. Ed è chiaro che è il dato che dobbiamo osservare con grande attenzione: non solo i contagi, ma soprattutto gli ospedalizzati e chi finisce in terapia intensiva».

Inoltre aveva auspicato una stretta sul sequenziamento e sul tracciamento «perché oggi che i numeri del contagio sono bassi e ci permettono di tornare a un tracciamento puntuale» così da circoscrivere eventuali focolai.