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Ancona

Vaccini nelle Marche, frenata delle prenotazioni. Appello Di Furia: «Con le varianti dobbiamo insistere»

Mancano all'appello circa 400 mila somministrazioni. L'obiettivo ministeriale è arrivare all'85% di copertura per settembre, mentre con questi numeri si attesterà attorno al 65%

ANCONA – Segnano una fase di leggero rallentamento le prenotazioni per la vaccinazione contro il covid-19 nelle Marche. Una situazione che era già stata segnalata dalle farmacie in occasione della partenza della campagna vaccinale e che interessa anche i punti vaccinali di popolazione allestiti sul territorio della regione.

Un calo che preoccupa per i primi casi di variante Delta individuati nelle Marche. Nella giornata di sabato nell’hub vaccinale dell’Inrca sono state consegnate circa 3mila dosi di vaccino contro il covid Johnson & Johnson e circa 8mila dosi di Moderna, mentre per la giornata di mercoledì sono attese tra le 70mila e le 80mila dosi di Pfizer, numeri che consentiranno il regolare svolgimento della campagna vaccinale.

Nelle Marche sono rimaste 70mila prenotazioni circa da evadere su una platea di 1 milione 350mila persone vaccinabili (maggiore uguale a 12 anni). Le prime somministrazioni si chiuderanno con tutta probabilità fra un paio di settimane con 950mila inoculazioni, ma mancano all’appello circa 400mila dosi.

Con questi numeri la copertura vaccinale della popolazione si attesterà intorno al 65% circa, mentre l’obiettivo ministeriale per garantire l’immunità di gregge è di arrivare a settembre ad un target di copertura dell’85% circa.

Lucia Di Furia

La dirigente del Servizio Salute Lucia Di Furia spiega che «le classi di età più giovani dai 59 anni in giù stanno rispondendo poco. Dobbiamo superare il concetto che solo gli anziani sono colpiti dal Covid, certo gli anziani e i fragili sono maggiormente vulnerabili, ma tutti rischiano di ammalarsi ed anche in modo grave».

Di Furia evidenzia che della classe di età 50-59 anni «solo il 68 % è stato vaccinato rispetto ad oltre il 94% degli ultra ottantenni», degli ultra ottantenni mancano all’appello circa 7.000 cittadini poco più.

«Aspettiamo tutti nei nostri centri vaccinali, dai Medici di Medicina Generale, nelle farmacie e nelle organizzazioni aziendali che si sono messe a disposizione – prosegue -. Dobbiamo raggiungere gli ultra ottantenni ancora mancanti e procedere con tutte le classi di età. I cittadini si possono registrare per essere vaccinati prima di andare in vacanza: insieme si sceglie la data del richiamo nel rispetto delle tempistiche previste dal ministero».

La dirigente si appella infine alla popolazione: «Con le varianti dobbiamo insistere maggiormente e farci vaccinare per proteggerci tutti».

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