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Ancona

Scuolabus, studenti a piedi in 4 comuni. Castelli: «Nessuna criticità nel trasporto di competenza della Regione»

Report dell'assessore Castelli sui trasporti nella prima giornata di scuola, dopo il dietrofront dell'impresa che doveva gestire il servizio scuolabus per 22 Comuni

Guido Castelli

ANCONA – «Nessuna criticità nel trasporto pubblico locale (scuole superiori), di competenza della Regione, ma problemi in quello scolastico, non gestito dalla Regione, a seguito della mancata attivazione del servizio da parte della società Tundo». Lo fa sapere l’assessore ai Trasporti Guido Castelli, in una nota stampa nella quale fornisce un report sull’andamento della prima giornata di scuola, che ha visto tornare sui banchi, in presenza, più di 200mila studenti.

La “bomba” scuolabus era scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri – 14 settembre – «a meno di 12 ora dall’avvio del nuovo anno scolastico» quando l’azienda in questione, aveva comunicato la propria impossibilità a garantire i collegamenti nei 22 comuni di competenza, a seguito di aggiudicazione con gara d’appalto». Un dietrofront che ha obbligato i sindaci ad una corsa contro il tempo.

Al netto della questione, sono stati quattro i Comuni in cui gli studenti sono rimasti letteralmente “a piedi” nella prima giornata di scuola: Falconara Marittima, Gabicce Mare, Colli al Metauro e Camerata Picena, ma «le amministrazioni comunali avevano comunque anticipato alla popolazione scolastica il rinvio del servizio a lunedì 20 settembre» osserva Castelli. Non sono mancati però i disagi delle famiglie, rimaste al palo.

La Regione ha sporto denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto in 22 Comuni: Ascoli Piceno, Magliano di Tenna, Sant’Elpidio a Mare, Camerano, Loreto, Camerata Picena, Falconara Marittima, Montemarciano, Numana, Gabicce a Mare, Pesaro, San Costanzo, Gradara, Tavullia, Montelabbate, Cartoceto, Colli al Metauro, Montefelcino, Vallefoglia, Mondavio, Petriano, Sant’Ippolito.

In altri 4 Comuni, Vallefoglia, Petriano, Fano e Pesaro, l’azienda Tundo ha garantito il servizio. «A San Costanzo un autista della società ha usato il mezzo messo a disposizione dal Comune – chiarisce Castelli -, mentre gli altri 14 dei lotti aggiudicatari hanno provveduto in autonomia» e fra questi ci sono Ascoli Piceno, Magliano di Tenna, Sant’Elpidio a Mare, Camerano, Loreto, Montemarciano, Numana, Gradara, Tavullia, Montelabbate, Cartoceto, Montefelcino, Mondavio, Sant’Ippolito.

Molti di questi Comuni, sono riusciti a risolvere la situazione facendo subentrare le imprese di trasporto che erano arrivate seconde in graduatoria, ma alcuni sindaci erano lo stesso arrabbiati con l’impresa che ha fatto marcia indietro con scarso preavviso e alcuni di loro potrebbero sporgere denuncia.

Castelli sottolinea che «nei 22 Comuni la Regione ha solo svolto la funzione di soggetto aggregatore, cioè di stazione appaltante per conto di alcuni Comuni interessati. La Suam regionale (Stazione unica appaltante) si è attivata secondo le modalità di legge per garantire il rispetto degli impegni contrattuali assunti dalla ditta Tundo aggiudicataria».

Inoltre ha tenuto ha «ringraziare alcune società di trasporti che si sono rese disponibili per non interrompere un servizio essenziale per la comunità, garantendo a questi bambini, coinvolti loro malgrado, nel disservizio, insieme alle loro famiglie, di raggiungere comunque le rispettive scuole».

Invece sul fronte del trasporto pubblico locale, servizio gestito dalla Regione, «situazione tranquilla», anche se si prevede un aumento dei flussi nei prossimi giorni. Intanto da un primo risconto provinciale, sulla situazione del trasporto pubblico locale per le scuole superiori, «non sono emerse criticità nel Pesarese, con la probabile necessità di rafforzare i servizi soprattutto nella bassa Valle del Foglia e nel Fermignanese – spiega l’assessore – . In provincia di Ancona, il gestore non ha segnalato particolari problemi, con un piccolo disservizio su Recanati che verrà risolto già nelle prossime ore. Anche nella provincia di Macerata non vengono evidenziate criticità particolari, come pure nel Fermano e nell’Ascolano.»