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Ancona

Le Marche protagoniste a Smau, Sabatini di Camera di Commercio: «Startup ricchezza straordinaria come spinta innovativa»

20 le startup partecipanti alla fiera di Milano e 4 le imprese premiate per innovazione: Cantieri delle Marche, Clementoni, AMA-Aquilone e Loriblù

ANCONA – «Le startup presenti a Smau e le decine che, in questi anni, sono nate nelle Marche e si sono sviluppate rappresentano una ricchezza straordinaria non solo per la nostra regione ma per l’intero Paese, perché anche da loro dipende la spinta innovativa per le imprese». Così Gino Sabatini, presidente di Camera di Commercio delle Marche (CamCon) e vice presidente Unioncamere allo Smau di Milano, la principale fiera italiana per le imprese che vogliono puntare sull’innovazione, in corso il 12 e 13 ottobre.

20 le startup marchigiane che hanno preso parte all’edizione di quest’anno, affiancate dalla Camera di Commercio delle Marche e dalla Regione Marche, nell’ambito dell’importante appuntamento con innovation manager e investitori, provenienti da 14 Paesi tra cui USA, Israele, UK, Spagna, Francia, Germania Paesi Bassi, interessati ad avviare nuove collaborazioni.

La tavola rotonda allo Smau di Milano

Nell’ambito dell’iniziativa Italia RestartsUp, realizzata in collaborazione con ICE-Agenzia, insieme ai principali stakeholder del panorama italiano, un momento è stato dedicato ad una tavola rotonda  “Innovazione e imprese: il ruolo dei territori”, che ha visto la partecipazione di Mirco Carloni, vice presidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico della Regione Marche, Fabrizio Schiavoni, segretario generale Camera di Commercio delle Marche, Emanuele Frontoni, professore di Computer Vision & Deep Learning Università Politecnica delle Marche, Alice Birolo, consultant Senior Impulse Partners, Fabio Ceccarani, amministratore Delegato Simonelli Group, Francesco Chicchi, fondatore e presidente Cooperativa Sociale Onlus Ama Aquilone, Paolo Francia, IT Manager ANTAS.

Un appuntamento nel quale il rilancio delle imprese tramite l’innovazione è stato centrale nel dibattito, dove si è sottolineata l’importanza di fare rete, fra imprese, associazioni di categoria, Istituzioni, Regione, Camera di Commercio e università, ma anche tra aziende consolidate e startup presenti sul territorio. L’obiettivo è quello di evitare una fuga di cervelli e trattenere nelle Marche i giovani competenti, e di rimettere in moto l’economia, in un complesso periodo nel quale, al post sisma si è aggiunta la pandemia di Covid e una crisi che era già iniziata tempo prima.

Nell’incontro inoltre è stato evidenziato il ruolo chiave giocato dalle istituzioni regionali che supportano la crescita del sistema produttivo locale e creano occasioni di sviluppo del mercato, anche su scala internazionale. In particolare, la Regione Marche e la Camera di Commercio delle Marche hanno favorito il rinnovamento e la crescita del sistema produttivo del territorio, affiancando le startup innovative, creando opportunità per far nascere nuove collaborazioni con imprese anche di altri territori e stimolando momenti di incontro.

Qualche dato sulle startup

Nelle Marche al 10 ottobre di quest’anno si contano 406 startup, un presenza assai significativa di start up innovative in rapporto al numero complessivo della società di capitali, che collocano le Marche al sesto posto in Italia ed Ascoli Piceno addirittura quarta tra le province (nell’ascolano le start up innovative sono il 5,7% delle nuove società di capitali che si iscrivono in Camera di Commercio).Le ultime rilevazioni sui fabbisogni professionali delle imprese indicano che tra le figure di più difficile reperimento per le imprese ci sono i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (56,1%), gli operai specializzati e conduttori di impianti delle industrie tessili, di abbigliamento e calzature. Le competenze digitali rinnovano le professioni e sono sempre più richieste per i processi di creazione di valore delle imprese, e non riguardano solo i lavori digitali in senso stretto, ma sono richieste per tutti le professioni, tanto da ridefinirne ruoli, mansioni e routine.

Le Marche esprimono una domanda di e-skill meno ampia di quella evidenziata a livello nazionale. Le azioni pubbliche, comprese quelle messe in campo dall’ente camerale, tendono a sviluppare una maggiore consapevolezza delle potenzialità che l’evoluzione digitale può rendere disponibili per la crescita aziendale. La provincia di Fermo, in particolare, manifesta un gap maggiormente sfavorevole.

Gino Sabatini
Gino Sabatini, presidente di Camera di Commercio Marche

«Sono grato a questi imprenditori per la loro lungimiranza e per aver messo al servizio del nostro sistema economico le loro idee – ha detto Sabatini, riferendosi alle startup -: sono destinati a guidare il cambiamento e la ripresa che abbiamo davanti. Aggiungo che hanno un compito ancora più delicato: immaginarsi, attraverso le tecnologie, una regione ancora più sostenibile, dove gli algoritmi e l’intelligenza artificiale aiutano a monitorare i consumi e ad azzerare gli sprechi».

Il presidente di Camera di Commercio delle Marche ha posto l’accento sulla necessità di «fare uno sforzo perché le idee innovative possano essere trasformate in business e consentire che le start up abbiano oltre ai contenuti anche il sostegno necessario per non fallire: non soldi a pioggia, ma strumenti mirati sul fronte di finanza agevolata, inquadramento aziendale, fiscalità, credito e modelli di business, che vanno a completare le risorse in arrivo con il Recovery Plan. In questa direzione, sono assolutamente convinto che l’ecosistema regionale – all’interno del quale ci sono Regione e Camera Marche e gli istituti di credito non devono chiamarsi fuori – possa dare un contributo decisivo. Se così non fosse, rischieremo di vedere sempre più founder marchigiani seminare le loro idee all’estero, in terreni più fertili. Ecco perché, oggi, la nostra preoccupazione principale dev’essere quella di informare potenziali e neo imprenditori sulle misure e le possibilità esistenti nelle Marche».

Un momento del dibattito

Per Fabrizio Schiavoni, segretario generale della Camera di Commercio delle Marche, le startup sono «realtà tendenzialmente giovani, caratterizzate da competenze molto elevate e trasversali tra settori del sapere, quasi sempre provenienti dal mondo dell’Università e della Ricerca, che operano in particolare nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per le grandi questioni della modernità: economia circolare, salute, telemedicina, sicurezza sul lavoro, risparmio energetico, mobilità, riconversione industriale, smart city, ecc».

Inoltre ha evidenziato che «la filiera marchigiana dell’innovazione – in cui un ruolo determinante giocano le Università – attraverso manifestazioni come Smau entra in contattato con network nazionali e internazionali. Le Marche non devono essere più una regione da scoprire ma un territorio “scoperto”, ovvero sempre più aperto al mondo e dove l’innovazione 4.0 si coniuga con la manifattura tradizionale e con il territorio. Un ruolo importante per avvicinare anche imprese più piccole e tradizionali alle nuove tecnologie e alle opportunità di finanziamento è rappresentato dal sistema dei Punti Impresa Digitale delle camere di commercio».

Mirco Carloni, assessore regionale allo Sviluppo Economico

Il vice presidente della Giunta regionale Mirco Carloni ha spiegato che le Marche devono tornare ad essere quel modello economico che faceva scuola nel Paese, grazie ad una economia che negli anni è riuscita a passare dalla mezzadria all’imprenditoria, creando un patrimonio di imprese manifatturiere sul territorio. Inoltre ha sottolineato l’importanza della star-up.

«Le Marche – prosegue – tornano protagoniste al salone per le imprese innovative di Milano e ciò costituisce un segnale importante poiché le start-up rappresentano il principale indicatore di vivacità e voglia di investire per la comunità. Per garantire nuovi stimoli stiamo definendo una nuova strategia di specializzazione intelligente in ricerca e innovazione che sarà la base per la ripresa ed il rilancio dei nostri sistemi produttivi, Si tratta di un patrimonio importante di progettualità innovative, in grado di innescare nei settori produttivi tradizionali la necessaria modernizzazione e la transizione verso nuovi modelli di business capaci di aumentare la competitività dell’intero sistema marchigiano».

Un fermento imprenditoriale evidente secondo Carloni «anche dal numero elevato di domande pervenute a valere sul primo bando emanato dalla Regione Marche (chiuso il 20 settembre) per sostenere gli investimenti per l’avvio di nuove start-up innovative in attuazione della legge regionale n. 6/21, volta a supportare la comunità delle start up innovative, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 29 aprile scorso».

Sono ben 74 i progetti presentati alla Regione Marche per beneficiare delle opportunità offerte dall’intervento, per un ammontare complessivo dei contributi richiesti pari a 5,88 milioni di euro, a fronte di costi complessivi di investimento per oltre 9 milioni di euro. L’assessore regionale ha evidenziato che le start up innovative rappresentano il principale indicatore di vivacità e di voglia di investire nell’innovazione per la comunità regionale.

«La risposta al bando è andata oltre le aspettative – spiega – , e questo è un segnale importante per la ripresa e per il rilancio dei nostri sistemi produttivi. Le startup, peraltro, costituiranno un filone importante della nuova programmazione 2021-27 che stiamo definendo così come della nuova strategia di specializzazione intelligente in ricerca e innovazione. La Regione vuole coinvolgere tutti gli attori che hanno a che fare con l’innovazione, a partire da Smau, dagli incubatori, dal sistema bancario e dalla formazione avanzata per dare un adeguato supporto a queste nuove imprese e all’intero ecosistema».

L’assessore ha poi ricordato che la Giunta sta lavorando all’approvazione di un’altra importante legge volta alla ‘Promozione degli investimenti, dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale nelle Marche’. Molte sono le azioni individuate nel policy mix della Regione di interesse per le start up innovative. In primo luogo, il potenziamento della ricerca industriale e della capacità innovativa, puntando sullo sviluppo sostenibile, sulla qualità, sulla digitalizzazione e sull’adeguata formazione degli addetti e l’inserimento di figure professionali innovative.

La due giorni di incontri è stata anche l’occasione per conoscere i casi di successo candidati al Premio Innovazione Smau che è stato assegnato a 4 imprese del territorio: Clementoni, Cantiere delle Marche, Loriblù e Ama Aquilone.

A ritirare i premi consegnati da Carloni, Schiavoni e dal presidente di Smau Pierantonio Macola sono stati Ennio Cecchini AD Cantieri Marche, Claudia Cuccù per Loriblu, Francesco Chicchi fondatore e Presidente della cooperativa sociale AMA Aquilone. Clementoni invece ritirerà il premio nel corso dell’edizione marchigiana di Smau che si svolgerà il prossimo 18 novembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

La Clementoni ha creato un un kit scientifico dedicato alle scienziate più famose e tanti esperimenti e approfondimenti scientifici all’interno per incuriosire e avvicinare anche le più piccole alle materie STEM (Science, Technology,  Engineering & Mathematics. Ama Aquilone ha avviato invece un processo di digitalizzazione sfociato in un’articolata cartella socio-sanitaria che comprende tutte le informazioni su colloqui, test, definizione e monitoraggio obiettivi, terapie, interazione con gli ospiti. 

Le startup marchigiane presenti a Smau 

Centro Ricerche Creativo

La start up innovativa CRC (Centro Ricerche Creativo) è un Centro di Ricerca e Sviluppo che progetta, sviluppa e realizza soluzioni innovative secondo i paradigmi dell’Economia Circolare e di industria 4.0, ponendo particolare attenzione al tema del benessere intorno all’uomo. Una progettazione umano-centrica, che coniuga un design emozionale, materiali e tecnologie green ed innovative (luce biodinamica, sistemi di purificazione dell’aria, soundscape, connettività, ecc..) con i principi delle neuroscienze. 

E-mod

E-mod, di Ascoli Piceno, si occupa di offrire soluzioni integrate di servizio e prodotto, per la generazione e l’utilizzo di energie rinnovabili, anche in autoconsumo, provenienti da fonti note ed incrociate, in linea con il fabbisogno energetico del sito cliente. Si parte dalla diagnosi, in audit o online, che grazie a pochi dati, o ad un energy manager, porterà alla stima della congruità degli impianti in uso e aiuterà a trovare la soluzione per la sostituzione totale o parziale delle fonti di approvvigionamento energetico classiche con fonti rinnovabili. Il tutto gestito da un software che rileverà dati certi ed immediati sull’energia prodotta e assorbita da ogni singolo componente del sito, utilizzabile in ottica di industria 4.0 ed ottenimento di certificati energetici, il tutto tradotto da una piattaforma su sito ed app, al fine di dare consapevolezza al cliente finale. La startup collabora con fondi che acquisiscono terreni e lastrici per produrre energia pulita, ad oggi con fotovoltaico e biomasse integrabile con microeolico, e sostiene il sistema agrivoltaico.

E-tool

E-tool è un progetto di E-green srl, Start up innovativa 4.0 di Pesaro, che ha realizzato la prima city-bike al mondo completamente connessa tramite sistema iOS e Android. Un vero device con una forte identità sociale in termini di wellness e welfare che ne stimola l’utilizzo virtuoso attraverso l’erogazione di rewards a punti, acquisiti per funzioni etiche o commerciali, riscattabili dall’utente attraverso convenzioni di natura sanitaria / wellness / commerciale / sociale. E-tool è stata progettata per migliorare la tua sicurezza, la tua salute, l’ambiente, aggiornarti le sulle proposte della tua città facendoti risparmiare sugli acquisti, contribuendo a vivacizzare il tessuto commerciale urbano.

Emoj

Nata come spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, Emoj è oggi una start-up innovativa con oltre 50 professionisti tra digital strategists e sviluppatori esperti in intelligenza artificiale.  Il nostro intento è proporre soluzioni innovative che rispondano alle molteplici esigenze di vari settori di mercato. Per l’Industria 4.0Emoj propone Hego, un avanzato algoritmo di machine learning e deep learning per l’analisi continua e in real time della postura e degli indici ergonomici del lavoratore durante le sue attività. Emoj ha contribuito anche alla FAD, in crescente diffusione a causa del Covid-19, con due piattaforme complementari: Corsincloud ed Esamincloud. Corsincloud è stato sviluppato per la fruizione di corsi di formazione professionale obbligatori con l’obiettivo di garantire il giusto apprendimento. Esamincloud è ideale per l’ambito accademico per lo svolgimento online di esami di vario tipo (universitari, di recupero materie, di maturità ecc.). L’obiettivo è certificare il corretto svolgimento delle prove e la credibilità dei voti.

Gekosoft

Gekosoft è una startup di San Benedetto del Tronto, fondata nel 2018 per offrire servizi Cloud SaaS specialistici a chi si occupa di sociale e socio-sanitario, mettendo a sistema l’esperienza decennale dei soci fondatori; le piattaforme attualmente online offrono soluzioni gestionali flessibili, modulari e altamente personalizzabili e configurabili. Gekosoft integra in tutte le soluzioni la gestione nativa della fattura elettronica e dell’ordine elettronico, così come la trasmissione dei dati delle spese sanitarie al sistema TS. I processi di sviluppo in fieri prevedono anche l’interoperabilità con il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Janux

Janux è una Startup spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, che si occupa di aerodinamica, fluidodinamica e scambio termico. Nasce nel 2017 e si dedica al CFD (Computational Fluid Dynamics) ovvero allo studio dell’interazione tra fluido e corpo, e alla costruzione di droni per specifiche attività. In ambito CFD, la preparazione accademica è il valore aggiunto che ci permette di ottenere soluzioni di alto livello in applicazioni per elettrodomestici, turbine eoliche, carichi a vento e generazione del rumore. Janux inoltre personalizza droni secondo esigenze specifiche, creando dei veri pezzi unici per analisi termografiche, ricostruzioni 3D del terreno, agricoltura di precisione, etc. La nostra missione è creare soluzioni innovative e all’avanguardia.

K11

K11 è una start up marchigiana innovativa, che crede fortemente nel digitale, nel suo potere di rendere tangibili i progetti, visualizzare le idee e parlare alle emozioni. Con sede a Senigallia (AN), sviluppa soluzioni tecnologie immersive e sistemi di visualizzazione digitale all’avanguardia mediante 3D interattivo, realtà virtuale, per creare nuove modalità di interazione con prodotti, servizi e ambienti. Il nostro obiettivo è accompagnare le PMI nella progettazione di un’esperienza unica che coinvolga l’utente: crediamo che il visual design e la tecnologia immersiva saranno i protagonisti del prossimo futuro. Un futuro tecnologico sempre più accessibile e alla portata di ogni business.

Kobra scooter

Kobra Scooter è un monopattino con un telaio di ispirazione motociclistica, che sfrutta le sue particolari geometrie per ottenere un effetto ammortizzante integrato, ruote grandi che lo rendono stabile ed inarrestabile di fronte agli ostacoli, uniti ad un cuore di tecnologia di altissimo livello. L’elettronica, sviluppata internamente, dona al mezzo i più alti standard di sicurezza garantendo frenate stabili anche su fondi sconnessi e scivolosi. Il Cruise Control Intelligente arricchisce le funzionalità di guida in ogni situazione e 10 mappe di potenza, configurabili in base all’utente, forniscono un’esperienza di guida su misura. La batteria a Litio-Ioni di Kobra permette di percorrere anche lunghe distanze, arrivando fino a 100 Km di autonomia e ottimizzando l’energia grazie al sistema di Range-Extend che ricarica la batteria in fase di frenata. Si tratta di un ibrido tra una bicicletta ed uno scooter, sicuro nel traffico cittadino, divertente e versatile anche per escursioni alla scoperta del territorio.  

HCOMM

HCOMM, di MonteGiberto (FM), ha sviluppato e brevettato pareti tecnologiche multisensoriali multimediali immersive (curve e piatte), che si possono inserire all’interno di qualsiasi spazio abitativo (stanza di casa, ufficio, suite hotel, ristorante, spa, palestra, museo, clinica,..) apportando innovazioni in termini di comunicazione, entertainment, salute e benessere. Le soluzioni HCOMM attraverso tecnologie e software esclusive riescono a gestire e controllare audio, video, stimoli olfattivi, climatizzazione, lighting, effetti speciali, sanificazione. Per fare un esempio fra le tante applicazioni possibili, all’interno delle stanze dotate di pareti HCOMM, sono disponibili simulazioni di scenari naturalistici (paesaggio montano, marino, boschi, deserto,..) con rappresentazioni estremamente realistiche che il sistema è in grado di eseguire coinvolgendo tutti i sensi delle persone presenti nella stanza.

Homely Care

Homely Care, di Ancona, si propone di disegnare nuove strategie di follow-up del paziente con patologie neurologiche quali: Ictus, SLA e SMA. Combinando il Deep learning ed il cloud computing, Homely Care, realizza un sistema di monitoraggio remoto (smartphone-based), della progressione dei disordini dell’eloquio supportando i clinici nel valutare come evolve la malattia e nell’accelerare l’attuazione di strategie correttive e compensatorie alla disabilità comunicativa. Tecnologie come Homely Care permetteranno di variare i piani riabilitativi, di cura e di assistenza del paziente in maniera sartoriale, sulla base delle esigenze del singolo che diventa soggetto attivo e attivamente coinvolto del suo percorso terapeutico.

Hydorgen

Fondata nel 2020 da professionisti che provengono dal mondo dell’energia e dell’impiantistica che hanno a cuore le sorti del pianeta, Hydorghen Srl è una Startup innovativa con sede nella provincia di Pesaro – Urbino che si propone come System Integrator nel mercato dell’idrogeno, occupandosi di progettazione, fornitura, montaggio e manutenzione di impianti di generazione energetica a idrogeno «verde». Le soluzioni Hydorghen sfruttano una innovativa ed esclusiva tecnologia attualmente in corso di brevettazione che permette: l’utilizzo di idrogeno interamente «verde» – derivante da fonti rinnovabili; un processo con consumo di energia estremamente ridotto e in modalità «zero emissioni»; performance di consumo ben al di sotto dei target stabiliti dall’Unione Europea come obiettivi 2030; il recupero dell’ossigeno risultante dal processo di elettrolisi. Hydorghen Srl si rivolge a tutti i settori industriali energivori che hanno l’esigenza di abbattere le proprie emissioni di CO2 nel rispetto delle direttive CEE; al mondo delle rinnovabili per stoccare l’energia in eccesso ed immetterla nel sistema quando la domanda lo richiede; al mondo del residenziale per ridurre il livello di inquinamento delle città.

IotALab

IotALab, startup di Corridonia (MC) che ha lanciato Safety Bubble Device, un dispositivo di protezione individuale 4.0 per il distanziamento sociale a lavoro, al supermercato e nelle comunità che registra le collisioni ma non traccia le persone, allarma chi lo indossa ma solo quando c’è un rischio.

Meet My Company

Meet My Company è una piattaforma in cloud nata a Osimo (AN) che si propone di gestire gli incontri di lavoro dal vivo o in videoconferenza. Un unico strumento con cui effettuare video call e gestire tutti gli appuntamenti del team aziendale, senza installare un software o stabilire rapporti di conoscenza. La piattaforma può essere integrata con i sistemi informativi aziendali. Creando la pagina vetrina della propria attività, garantisce la possibilità di entrare nel network di Meet My Company.

PlusAdvance

PlusAdvance è una startup di Osimo (AN) che offre una soluzione efficace e senza rischi per risolvere i problemi legati alla gestione della liquidità nelle supply chain grazie al dynamic discounting: una soluzione win-win che consente al cliente di gestire il pagamento anticipato ai propri fornitori di alcune fatture approvate in cambio di uno sconto. Grazie a PlusAdvance, quindi, le aziende clienti possono contare su un investimento con ottimi margini di profitto, senza immobilizzare liquidità e senza rischi. Al tempo stesso, i fornitori hanno a disposizione un nuovo modo per finanziare il proprio circolante senza passare obbligatoriamente per intermediari finanziari e trovando quindi maggiore semplicità e rapidità di utilizzo.

Praxe

Praxe è una startup di Ancona che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Grazie all’esperienza quindicennale dei soci fondatori, fornisce consulenza in campo medico, nutrizionale e sportivo. L’attività primaria é quella di ricerca e sviluppo in campo medico, con particolare riguardo alla progettazione di dispositivi o attrezzature innovative, al fine di ridurre rischi di infortunio o patologie in campo medico-sportivo.

RnB4Culture

RnB4Culture, parte del gruppo RnBGate, è una startup di Montecarotto (AN) ad alto valore sociale che applica le più innovative tecnologie di ArtTech alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale. La startup si propone di ridisegnare come le persone vivono la cultura combinando ricerca e tecnologia alle ricchezze storiche e culturali del territorio.I core businesses di RnB4CUlture sono la gestione museale, la realizzazione di software o soluzioni tecnologiche per la promozione e gestione del patrimonio culturale e la riattivazione di siti culturalmente rilevanti per ospitare ambienti floridi di innovazione nel settore.

Revolt

Revolt è una startup di Ancona che si propone di supportare i suoi partner per sfruttare a pieno il potenziale dei dati. Tutto ciò è possibile grazie all’expertise del team in ambito software e di intelligenza artificiale. I prodotti e servizi sono rivolti a tutte le realtà aziendali a prescindere dalla dimensione ma che mirano ad aumentare la qualità dei propri servizi e ad ottimizzare i processi interni al fine di incrementare il loro business, il valore percepito dai propri clienti e dunque ampliare le basi per una crescita di lungo periodo.

Solidity2

Solidity2 srl è una Startup Innovativa di San Benedetto del Tronto (AP) che sviluppa e realizza software e sistemi basati su protocolli blockchain per aziende, enti e pubblica amministrazione.

Soluzioni Emergenti

Soluzioni Emergenti è una startup di Colli del Tronto (AP) che si occupa di creare e reingegnerizzare ambienti e processi sicuri per tutti, nell’ordinario e nell’emergenza, facendo dell’inclusione e della gestione della diversità il punto di partenza per una rilettura delle organizzazioni. Dall’urban scale al settore corporate, dai grandi eventi ai contenitori culturali l’approccio della sicurezza inclusiva è un fattore dirimente per raggiungere una più alta qualità del vivere, del lavorare, dell’emozionarsi.

Wizard

Wizard Srls è una Startup Innovativa di Castelfidardo (AN) che si propone di provare a risolvere un problema che affligge sempre più città: il problema del volume dei rifiuti. L’idea imprenditoriale è nata nel 2018 e sono stati premiati, dopo un anno di formazione, con un finanziamento iniziale a fondo perduto che ha permesso di realizzare il primo prototipo. L’utilizzo di dei nostri compattatori aumenta la potenzialitá di carico dei normali cassonetti urbani. La sua efficienza è massima sia in siti dove il conferimento è abbondante sia dove i siti di raccolta sono particolarmente distanti. Con il nostro sistema di compattazione puoi ridurre del 50% il numero di spostamenti degli operatori.