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Ancona

Marche Pride, ad Ancona il primo grande corteo per i diritti della comunità Lgbt

La manifestazione, nata con l'obiettivo di sensibilizzare sui diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, è stata presentata nella sede della Cgil di Ancona. Grande la partecipazione prevista per l'evento nel capoluogo, dove, per l'occasione, arriverà anche l'ex ministro all'istruzione Valeria Fedeli. La parata si snoderà dal Passetto fino al porto

ANCONA – Diritti, parità, coesione, partecipazione e inclusione. Saranno questi i temi al centro del primo Marche Pride, previsto l’8 giugno ad Ancona.
La manifestazione, promossa dal Comitato Marche Pride, è stata presentata questa mattina, giovedì 2 maggio, nella sede della Cgil di Ancona.

Presenti, Agedo Marche, Elvio Ciccardini dell’Arcigay Agorà, Luisa Rizzitelli di Rebel Network, Danilo Musso di Esna – Consulenze di genere, Matteo Marchegiani della Comunitas APS, Gian Maria Tiroli del GAP – Urbino, Giulio Marco Pastore di Teekanne, Cinzia Massetti del Settore Nuovi Diritti di Cgil e la segretaria generale della Cgil Daniela Barbaresi. Obiettivo sensibilizzare sui diritti della comunità LGBT, la sigla che racchiude le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

Il Comitato, costituito dalle associazioni marchigiane LGBT+ e da diverse associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, dei diritti civili, dei diritti sociali e della cultura della laicità (Agedo Marche, Arcigay Agorà, comitato territoriale Arcigay delle Marche, Comunitas APS, Associazione LGBTI di promozione sociale, GAP Urbino, ESNA Consulenza di Genere, Rebel Network e UAAR Ancona), fa parte del coordinamento nazionale Onda Pride che ogni anno promuove manifestazioni per i diritti LGBT+ in moltissime città italiane.

Il corteo colorato del Marche Pride, che gli organizzatori tengono a sottolineare è aperto a tutti, si terrà l’8 giugno ad Ancona con ritrovo alle 14.30 al Monumento ai Caduti del Passetto in piazza IV Novembre e partenza della parata alle 17.30.
Il corteo si snoderà dal Passetto fino a Piazza Cavour, mentre in chiusura si sposterà al porto antico dove alle 22.30 è prevista una festa alla quale, oltre alle associazioni, prenderanno parte anche scuole di danza e compagnie teatrali. Gli organizzatori prevedono una grande partecipazione all’evento.

La manifestazione che si concluderà con l’evento clou dell’8 giugno ad Ancona, coinvolgerà tutta la regione attraverso una serie di 30 eventi dislocati in varie città tra le quali Urbino, Pesaro, Fano, Macerata e Jesi.

Un percorso fortemente simbolico, quello scelto per il Marche Pride, che vuole fungere da «ponte di dialogo guardando anche alle comunità LGBT dei paesi dell’est dove la società è sempre più ostile verso il riconoscimento dei diritti di queste persone con il rischio di marginalizzazione», come. spiega Elvio Ciccardini, presidente di Arcigay Agorà Pesaro Urbino.

Per l’occasione ad Ancona arriverà l’ex ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, oltre ai comitati Arcigay della Puglia e dell’Emilia Romagna. Intanto a sostegno dell’iniziativa sta lavorando un gruppo di ragazzi che, nella pagina social del Coordinamento Marche Pride, sta pubblicando contenuti sulla storia della comunità LGBT in Italia. Obiettivo sollecitare una riflessione sul tema della parità e dei diritti.

Un appuntamento che «da forza alla rete LGBT che opera nelle Marche che aveva bisogno di questa spinta» spiega Luisa Rizzitelli di Rebel Network, la rete femminista per i diritti costituita da uomini e donne. «È importante che la rete femminista si unisca allo sforzo organizzativo della realtà marchigiana suggellando la volontà di sostenersi a vicenda nelle battaglie – ha sottolineato Rizzitelli -. Tuttavia non possiamo non essere estremamente delusi della decisione del Comune di Ancona di non concedere il patrocinio alla manifestazione, dimostrando non solo di non aver compreso l’importanza dei pride che quest’anno festeggiano il 50esimo anniversario nel mondo, ma di offrire anche una facile sponda al diniego di tutte quelle parti politiche che osteggiano i diritti civili della comunità omosessuale e che invece, proprio attraverso manifestazioni come queste, potrebbero comprendere che le persone sono molto più avanti rispetto alle loro idee. Un gravissimo errore politico da parte del Pd».

Un evento, quello del pride marchigiano, che si pone come «approfondimento sui temi cari alla comunità LGBT, come diritti e parità, e come occasione di confronto e dialogo tra cittadini, cittadine e istituzioni», ha evidenziato Elvio Ciccardini. Tra gli eventi in programma, momenti formativi dedicati ai giovani volontari incentrati su linguaggio e pregiudizi, approfondimenti con sociologi, politici, psicologi e artisti, oltre toccando tutte le province marchigiane. Ciccardini ha poi ringraziato per il sostegno fornito tutte le associazioni coinvolte, in particolare la Cgil.

Una battaglia, quella per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBT in ambito lavorativo e sociale, che vede Cgil schierata in prima linea dal 2005 con Cinzia Massetti alla guida del Settore Nuovi Diritti. «Abbiamo aderito alla manifestazione del primo Marche Pride con sentita partecipazione – ha detto Cinzia Massetti – perché questa regione negli ultimi tempi ha bisogno di politiche istituzionali volte a promuovere la cultura del rispetto delle differenze e della piena inclusione sociale e lavorativa, anche alla luce degli episodi di Macerata, Senigallia e della sentenza di Ancona». Temi, quelli dell’inclusione e della lotta ai pregiudizi che Cgil porta avanti da anni, spiega la sindacalista: «Per noi esistono le persone e il principio di uguaglianza è fondamentale».

«Crediamo che questa sia un’occasione molto importante – ha detto la segretaria generale della Cgil, Daniela Barbaresi – . C’è grande soddisfazione per il fatto che la manifestazione si terrà ad Ancona, dove il 23 gennaio del 2016 ci fu “Sveglia Italia” che sensibilizzò sul tema dei diritti delle unioni civili». Un evento, il Marche Pride, che secondo Barbaresi ha una «valenza politica e sociale» dove diritti sociali e civili devono andare avanti insieme.

Il progetto era partito nel giugno scorso (16 giugno 2018) con la “Camminata per i diritti” ad Ancona, il corteo che aveva richiamato l’attenzione pubblica sul tema delle discriminazioni per orientamento sessuale.

«Un momento importante che ho avuto l’onore di stimolare, sostenere e supportare come consigliera di parità per la Provincia di Ancona convinta che il cambiamento culturale e il contrasto ad ogni forma di discriminazione soprattutto di genere e per orientamento sessuale, sia un obbligo costituzionale che tutte le istituzioni devono sostenere – spiega la consigliera di parità della Provincia di Ancona, Pina Ferraro Fazio – Ho impegnato parte della mia attività istituzionale nel promuovere e realizzare eventi e iniziative in tal senso e sento tutto l’orgoglio di aver stimolato, lo scorso 16 giugno 2018, un pride Marche. Ringrazio le associazioni e i movimenti che sono riusciti a trovare la forza e il coraggio di costituire un comitato e dare vita a questo importante e concreto percorso verso i diritti per tutti e tutte e verso la meta della rimozione totale di ogni discriminazione. Io ci sono!».

L’evento ha ottenuto il patrocinio della Commissione Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione, del Consiglio regionale dei dritti della persona, della consigliera di parità della Provincia di Ancona, della consigliera di parità della Provincia di Fermo, della consigliera di parità della Provincia di Pesaro e Urbino, oltre a quello dei comuni di Borgo Pace, Corinaldo, Fermignano, Fermo, Gradara, Jesi e Senigallia.

IL PRIDE
Il Pride (letteralmente orgoglio) originariamente richiama due concetti distinti: quello di fierezza gay e quello di pride parade (parata dell’orgoglio), la marcia dell’orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969.
Oggi, a 50 anni dai moti di Stonewall, primo movimento di rivendicazione di diritti di una comunità negata e relegata ai margini della società, quale era la comunità LGBTI di allora, il Marche Pride si propone alla Comunità delle Marche come primo pride delle Marche e come “luogo” di riflessione, confronto e ponte di dialogo tra parti sociali e Istituzioni per il rafforzamento del diritto alla parità ed alla coesione sociale di tutte e tutti.

GLI EVENTI
4 maggio-
JESI – “SOLA SOLITUDINE, NON PUÒ ESSERE DIVERSO UN AMORE TRA UGUALI”
Teatro e regia di Gianfranco Frelli, con Motus Danza. “Cercheremo di parlare di omosessualità. Quali sono i pensieri della gente verso coloro che con disprezzo vengono detti “frogi, lesbiche, finocchi” ed altre definizioni più o meno millenarie? Esiste l’odio e viene distribuito a piene mani anche verso chi vuole solo amare”. Con gli studenti del Liceo Classico Vittorio Emanuele II, del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e del Liceo Artistico Edgardo Mannucci

5 maggio– ANCONA – GLENDA IN VIAGGIO DA CRISALIDE A BISANZIO
Proiezione del cortometraggio “GLENDA”, secondo capitolo della Trilogia sull’Identità di Davide Como. Un incontro tra arte e psicologia all’interno della Accademia di Belle Arti Poliarte.

11 maggio– FANO – STORIE, PROIEZIONI E CONVIVIALITA’
Racconti e storie dell’Associazionismo LGBTI delle Marche con proiezione di vecchie campagne di sensibilizzazione delle associazioni nazionali che si occupano di tematiche LGBTI

11 maggio– FANO – CONVEGNO I VOLTI DEL BULLISMO
Approfondimento sul tema del bullismo rispetto al bullismo omofobico e al bullismo rivolto alle persone disabili. Interventi di psicologi, criminologi, avvocati.

18 maggio- ANCONA – IL GENDER: LA STESURA DEFINITIVA
Presentazione del libro di Dario Accolla che parlerà di stereotipi, discriminazioni collegate alla tematica in oggetto.

18 maggio– ANCONA – INCONTRO CON STUDENTI
Lo scrittore e professore Dario Accolla parla di “Linguaggio, bullismo e bullismo omofobico”, l’evento si terrà presso l’Istituto d’istruzione superiore Savoia Benicansa. L’evento si svolgerà in due sessioni al mattino.

18 maggio-FANO – FORMA E SOSTANZA DELLA RAPPRESENTANZA FEMMINILE
Alla tavola rotonda con l’autrice Fatima Fatina, l’avvocata Cathy la Torre e la responsabile regionale della Cgil Nuovi Diritti Marche.

25 maggio– MACERATA – SENZA ROSA NÈ CELESTE. DIARIO DI UNA MADRE SULLA
TRANSESSUALITA’ DELLA FIGLIA
Presentazione del libro “Senza rosa nè celeste”, incontro con l’autrice.

25 maggio- ANCONA – SENZA ROSA NÈ CELESTE. DIARIO DI UNA MADRE SULLA
TRANSESSUALITA’ DELLA FIGLIA
Presentazione del libro “Senza rosa nè celeste”, incontro con l’autrice.

27 maggio- FERMO – IL CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI, DIALOGHI E RACCONTI
Nella Sala degli Artisti, evento di contrasto alle diverse discriminazioni per genere, orientamento sessuale e identità di genere e etnia: l’arte e la musica raccontano le discriminazioni Associazione Esna e Soc. Cop. Museion

Primo giugno- FANO – APART
A Fano arriva APART, l’Ape in viaggio per l’Italia per informare sulla prevenzione dell’Hiv, che certo riguarda tutti/e a prescindere dall’orientamento sessuale. Dalle 18 incontro con gli Apartisti.

4 giugno-ANCONA – “QUESTO ODIO NON TI SOMIGLIA, OMOSESSUALITÀ IN DIVISA”
Presentazione del libro con l’autore Carlo Scovino. Un libro che celebra i diritti, centrato sul tema dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere in polizia e nelle forze armate.

8 giugno-ANCONA – LE MARCHE UN PONTE PER I DIRITTI CIVILI
Al mattino incontro sul tema “Marche ponte dell’Adriatico per i diritti civili”, convegno dedicato al tema della situazione della Comunità LGBTI dei paesi dell’Est con delegazioni dalla Bulgaria e della Serbia.