Mozione decreto sicurezza, la replica di Cinque Stelle e Lega

Lega e 5Stelle non cedono di un punto sulla Legge 132. Pergolesi: «Ceriscioli dovrebbe interessarsi a garantire l’assistenza sanitaria a tutte le Marche». Al via una mozione della Pergolesi per verificare le condizioni dei centri per migranti

ANCONA – Prosegue la polemica sul decreto sicurezza. Dopo la mozione presentata ieri dai consiglieri regionali del PD Mastrovicenzo, Urbinati e Micucci, dal consigliere di Art.1-Mdp Busilacchi (leggi articolo), dal consigliere di Popolari Marche – Unione di Centro Marconi dal consigliere di Uniti per le Marche Rapa, è secca la replica di Lega e 5Stelle.

Sulla Legge 132 infatti la Lega Marche non cede di un punto: «Il decreto sicurezza è stato chiesto a gran voce dal popolo italiano – dichiara il capogruppo regionale Sandro Zaffiri – che con il suo voto alla Lega ha manifestato una intenzione molto precisa, visto che l posizioni del partito sono sempre state molo chiare. Quello che il PD non riesce a capire è che i cittadini chiedono sicurezza e che quelle persone che non hanno diritto di stare in italia debbano trovare le condizioni di andare via».

Il consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri

Una polemica strumentale, secondo Zaffiri, «che il PD farebbe bene ad abbandonare perché non essendo dalla parte dei cittadini non crea consensi». Punti forti del decreto, secondo la Lega, «che dà diritto a rimanere in Italia solo a chi è regolare, mentre moltissimi migranti arrivano senza neanche aver sottoscritto un contratto di lavoro. Sulla questione del permesso umanitario che non potrà più essere rinnovato, salvo che in alcuni casi previsti dalla legge, Zaffiri precisa che «spetta solo agli immigrati provenienti dalle aree dove ci sono conflitti bellici in atto, invece molti arrivano dalla Costa D’Avorio o dal Ciad dove non ci sono guerre in corso.

È un problema commerciale perché in realtà queste persone arrivano in Italia per cercare lavoro e non per ragioni di sicurezza». Per quanto riguarda il rischio che il mancato rinnovo del permesso umanitario possa lasciare gli immigrati in balia della criminalità il capogruppo della Lega evidenzia che «già lo sono. Ormai è evidente che la mafia nigeriana si sia infiltrata in Italia, come mostra chiaramente il delitto di Pamela Mastropietro. Mafia italiana, ndrangheta e mafia nigeriana hanno trovato un accordo e fanno business insieme». Sull’assistenza sanitaria Zaffiri non ha dubbi «in Italia è garantita a tutti e quindi non ci saranno persone escluse».

Gianni Maggi, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle

Dello stesso avviso anche il Movimento 5Stelle che per voce del capogruppo Gianni Maggi fa sapere che «si può essere in disaccordo su un decreto molto atteso dai cittadini italiani, ma un sindaco non può violare la legge, come ha giustamente dichiarato il Sindaco di Livorno, Nogarin. Il decreto prevede stanziamenti fino a 50 milioni per i prossimi anni a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco per rafforzare la sicurezza urbana e potenzia la lotta al terrorismo ed il contrasto alle infiltrazioni mafiose. Anche la regione dovrebbe fare la sua parte».

La consigliera regionale Romina Pergolesi

«Ceriscioli e la sua maggioranza dovrebbero interessarsi di più nel garantire l’assistenza sanitaria a tutta la popolazione delle Marche – spiega la consigliera regionale Romina Pergolesi -. Il rispetto per le persone e la dignità degli individui sono valori e impegni che vanno mantenuti costantemente e non solo negli slogan propagandistici». La Pergolesi ha annunciato infine di stare predisponendo «una mozione che impegni il Presidente ad effettuare una seria ricognizione sulle condizioni dei centri che ospitano i migranti nella nostra regione».