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Ancona

Le Marche cavalcano la tigre: le imprese di moda e calzaturiero all’Italian Fashion Days in Corea

A Seoul dal 29 giugno al 1 luglio, nella nuova location S-factory, centro  commerciale post industriale ospitato in una vecchia fabbrica recuperata, un debutto per le imprese marchigiane dalla ripresa della circolazione post Covid

Italian Fashion Days in Corea

Nuovamente in presenza: in viaggio verso Seoul non solo i campionari, ma finalmente anche i responsabili commerciali delle imprese. In partenza le aziende marchigiane dei settori calzature e abbigliamento che esporranno a Seoul dal 29 giugno al primo luglio, nella nuova location S-factory, il centro  commerciale post industriale ospitato in una vecchia fabbrica recuperata, un debutto per le imprese marchigiane dalla ripresa della circolazione post epidemia Covid 19.

La partecipazione della collettiva marchigiana all’ Italian Fashion Days è organizzata da  Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche tramite il braccio operativo  dell’azienda speciale dedicata al comparto moda, LINEA.

«Sotto il marchio “Marche Land of excellence”, presentato ufficialmente a Dubai, i nostri imprenditori sono pronti alla sfida con l’Oriente, in Corea, Paese di grande interesse commerciale che vive una fase di profonda trasformazione anche politica e sociale – commenta Mirco Carloni Vice Presidente della Regione Marche e Assessore allo Sviluppo Economico – Tutta la filiera delle istituzioni regionali si stringe attorno ai nostri imprenditori per valorizzare la grande sapienza artigiana delle Marche e offrire alle nostre  aziende la possibilità di competere sul mercato globale con un brand Marche forte e credibile centrato sulla qualità delle sue produzioni».

«Le imprese del settore calzature e moda possono fare cose straordinarie. Pelletteria, calzature e abbigliamento sono le voci merceologiche che stanno registrando sempre più richiesta dalla Corea, c’è da sperare che il trend positivo continui così – spiega Francesca Orlandi presidente dell’Azienda Speciale LINEA – Ci aspettiamo la presenza di top buyer dai migliori department store del Paese, grandi gruppi di moda e selezionati retailer multimarca: tutti molto attenti alla qualità e alla tipologia di acquisti. Per questo la Corea del Sud è sempre più strategica per le nostre aziende, un mercato su cui investire con operazioni promozionali e commerciali tarate sulla tipologia delle nostre piccole e medie imprese. Seul oggi, in fatto di tendenze, è la nuova Tokyo, i brand del lusso quando guardano a Oriente guardano alla Corea: lo si vede anche nella scelta dei modelli di Louis Vuitton o Yves Saint Laurent. Del resto la Korea wave, il successo della cultura di massa coreana, è un fenomeno che esiste dalla fine degli Anni Novanta e oggi travolge anche il fashion».

Nel 2021 il Pil della Corea del Sud è cresciuto del 4%, principalmente grazie alla salita vertiginosa della domanda per il Made in Korea. Nel 2019, il commercio ha rappresentato il 75,8% del Pil sudcoreano l’80% proveniente dall’industria pesante, dai macchinari, dalle apparecchiature e componenti elettriche ed elettroniche, dalle apparecchiature di trasporto.

In ambito UE l’Italia risulta il terzo Paese fornitore preceduta nell’ordine da Germania e Paesi  Bassi, e il quinto cliente della Corea del Sud.

Il settore moda marchigiano ha esportato in Corea del Sud, nel primo trimestre 2022, abbigliamento calzature e articoli in pelle per quasi 16 milioni di euro.

Al netto della componente farmaceutica questo Paese rappresenta il 28° mercato di sbocco per le merci provenienti dalle Marche per un valore complessivo di 26,7 milioni di euro, e un incremento del 14,5% rispetto al primo trimestre 2021