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Ancona

Marche, le esportazioni calano del 13,2% nei primi nove mesi del 2020

Claudio Schiavoni di Confindustria Marche: «L’emergenza Covid nella nostra regione si è innestata in una situazione economica già delicata. Occorrono misure urgenti»

Non poteva che essere così. Nella media dei primi nove mesi di questo 2020 segnato dalla pandemia, l’export italiano registra una diminuzione su base annua marcata e diffusa nonostante la forte crescita congiunturale registrata nel terzo trimestre 2020 delle esportazioni di tutte le ripartizioni territoriali.

Nelle Marche le vendite all’estero sono risultate in sensibile calo nei primi nove mesi del 2020: -13,2% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Anche il peso dell’export della regione sul totale nazionale è sceso dal 2,6% al 2,5% e la flessione ha riguardato sia le vendite verso i Paesi Ue (-8,4%) sia quelle verso i Paesi extra Ue (-19,5%).

Claudio Schiavoni
Claudio Schiavoni

«Un dato che purtroppo non ci sorprende ma che ci preoccupa – è il commento del presidente di Confindustria Marche Claudio Schiavoni – soprattutto perché più negativo sia di quello medio nazionale (-12,5%) sia di quello delle regioni centrali (-11,8%)».

Schiavoni continua: «L’emergenza Covid nella nostra regione si è innestata in una situazione economica già particolarmente delicata. Ricordo infatti che nel 2019 le Marche, regione da sempre a forte propensione all’export, doveva ancora recuperare tre punti di export rispetto ai livelli raggiunti nel 2007 a fronte di un dato Italia superiore di 30 punti rispetto al 2007. Credo sia non solo necessario ma anche urgente mettere in atto tutte le misure possibili, sia a livello nazionale che regionale, per supportare l’export delle filiere produttive a partire dalle aziende più strutturate e con capacità di traino».

Scendendo nel dettaglio dei dati, tutti i principali settori di specializzazione dell’export regionale hanno registrato contrazioni delle esportazioni e in particolar modo l’intero comparto della moda (prodotti tessili, abbigliamento, pelli e calzature), che ha mostrato una flessione del 27,9%, e il comparto della meccanica, le cui vendite all’estero sono diminuite, nel complesso dei settori, del 22,1%. Cali consistenti infatti per tutti i settori: macchinari ed apparecchi (-16,1%), metalli di base e prodotti in metallo (-17,4%), apparecchi elettrici (-19,5%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-9,2%).