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Ancona

Marche, elezioni regionali: rebus candidatura nel centrodestra

Mentre a livello nazionale si gioca la partita a scacchi fra i leader di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, nelle Marche Schiavoni di Confindustria dà un giudizio positivo sullo jesino Bacci. Acquaroli: «Profondo rispetto per tutti i nomi presenti sul tavolo»

ANCONA – «È una persona valida e competente, oltre che un gran lavoratore». Sono le parole di Claudio Schiavoni, presidente di Confindustria Marche, sul sindaco di Jesi Massimo Bacci all’indomani dell’endorsement arrivato da Pierluigi Bocchini, presidente Confindustria Ancona, Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, e Giovanni Manzotti, presidente di Confagricoltura Marche ad una eventuale candidatura alla presidenza della Regione Marche.

Claudio Schiavoni
Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Marche

«Premesso che parlo a titolo personale – precisa Schiavoni – , conosco Bacci ma non Ciarapica né Acquaroli, per cui non mi permetto di esprimere un giudizio su di loro, ma da anconetano e jesino d’adozione (lavoro a Jesi dal 1987), devo dire che Bacci mi piace molto. Trovo che sia una persona seria, un professionista prestato alla politica e questo non guasta perché si rende conto delle problematiche delle aziende. Ha saputo amministrare bene la città che sotto la sua amministrazione ha cambiato volto, si è molto ravvivata. Ha tutte le carte in regola per essere il candidato giusto per la presidenza della Regione Marche».

La candidatura nel centrodestra si sta giocando a livello nazionale. Ieri si è tenuto un nuovo vertice fra i leader della Lega Matteo Salvini, di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e di Forza Italia Silvio Berlusconi, proprio per tentare di sciogliere il nodo delle candidatura nelle Marche e in Campania.

Sul piatto della bilancia c’è il nome di Francesco Acquaroli, il deputato marchigiano lanciato dalla Meloni per la corsa alla presidenza della Regione, ma la Lega vuole far sentire il suo peso e punta verso un candidato civico, come lo jesino Bacci.

Francesco Acquaroli, candidato alla presidenza regionale

«Provo profondo rispetto per tutti i nomi presenti sul tavolo nazionale e li vedo come validi alleati nel dare una alternativa al governo di questa regione – commenta Francesco Acquaroli, il candidato di Fratelli d’Italia alla presidenza della Regione Marche -. Massimo rispetto per quanto deciderà il tavolo nazionale che saprà fare la scelta migliore, e bene che molti si espongano per il centrodestra perché riconoscono la necessità di cambiare il governo regionale».

Carlo Ciccioli, coordinatore regionale Fratelli d’Italia

Entra a gamba tesa invece il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli: «La partita si gioca a livello nazionale – commenta -. Bacci è una brava persona, un buon sindaco civico e una persona di qualità che sa amministrare il suo territorio, noi lo abbiamo talmente apprezzato che nel 2017, alle elezioni comunali, mentre la Lega ha presentato una sua lista autonoma in alternativa a Bacci, abbiamo partecipato con nostri candidati alle sue liste. Il problema però è che a nostro parere i civici possono rappresentare un piccolo territorio, ma non una regione, perché la natura civica restringe il campo d’azione. Riteniamo invece che occorre un presidente di regione con esperienza politica».