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Ancona

Elezioni regionali, Longhi dice no a Mangialardi: «Non ci sono le condizioni per un progetto innovativo»

L'ex rettore dell'Università Politecnica ha deciso di non candidarsi, ma assicura che il suo progetto politico proseguirà, forte delle adesioni incassate con il manifesto Le Marche Ideali

Sauro Longhi a Osimo
Sauro Longhi a Osimo

ANCONA – «Non ci sono le condizioni per un progetto innovativo». L’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi motiva così le ragioni del suo “niet” al candidato di centrosinistra Maurizio Mangialardi. L’ex rettore ha scelto insomma di non candidarsi. «Si sono formati schieramenti elettorali di stampo tradizionale che non lasciano spazio ad un progetto originale come quello de Le Marche Ideali – spiega – , fatto di innovazione, valorizzazione delle differenze, inclusione, attenzione ai valori culturali e sociali, all’equità e al confronto di idee».

Secondo Longhi al momento non c’è spazio per il civismo. «Il progetto che con forza e determinazione stiamo portando avanti è quello di fondare una area civica progressista capace di far convergere idee e proposte per la rinascita delle Marche. Un’area capace di accogliere le idee del centrosinistra e di aprirsi alle proposte del Movimento 5 stelle e delle tante associazioni di impegno civico, con il contributo di tutti, nel rispetto delle proprie esperienze e idealità. Dare spazio e forza a innovative soluzioni in campo economico, sociale e sanitario, per una significativa riduzione delle diseguaglianze sociali ed una piena sostenibilità ambientale, per dare risposte concrete ai bisogni delle persone».

Una decisione, quella di non candidarsi, che ha suscitato già le reazioni delle persone che lo hanno seguito fin dall’inizio della sua campagna di ascolto e che ora lo stanno contattando chiedendogli, come spiega lui stesso: «E ora per chi votiamo professore?». Ma il rettore spiega che potrebbe rivedere questa scelta solo se «le parole si trasformeranno in fatti», ovvero «se ci sarà spazio per cambiamenti importanti». Intanto il manifesto lanciato nel gennaio scorso in soli 30 giorni, prima che il coronavirus bloccasse tutto, aveva già incassato oltre 500 adesioni, «poi ci siamo dovuti fermare» spiega Longhi che nel frattempo ha proseguito la sua campagna di ascolto online attraverso eventi social.

Nonostante la scelta di non scendere in campo, il progetto non si arena assicura l’ex rettore che annuncia la volontà di riprendere il tour di ascolto nelle Marche «con qualche evento serale» nel rispetto del distanziamento e delle norme anti covid.

Massimo Montesi segretario regionale Articolo Uno (in piedi)

«Rispettando le motivazioni che lo hanno portato alla decisione annunciata, auspichiamo che il suo progetto prosegua e che la sua non sia una decisione irrevocabile – commenta il coordinatore regionale di Articolo Uno Massimo Montesi -. La speranza è che possa pensare ad un impegno per le Marche e per i marchigiani, rappresentando quella discontinuità e quella fase nuova necessari dentro una coalizione ampia».