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Ancona

Marche, crescono le richieste di aiuto delle donne nei Centri Antiviolenza

Nel 2018 in 534 si sono rivolte nelle cinque strutture della regione. Nel 2017 erano state 409. L’assessora alle Pari Opportunità Manuela Bora: «L'incremento deve essere letto come l’emersione del fenomeno»

ANCONA – Alcuni numeri. Nel 2018 sono state 534 le donne che, nelle Marche si sono rivolte ai cinque Centri Antiviolenza, con un incremento importante rispetto al 2017 in cui erano state 409. «Questo incremento non deve essere letto però come un aumento delle violenze e di donne vittime, piuttosto invece come l’emersione del fenomeno ancora sommerso sul quale è importante non abbassare mai la guardia», spiega l’assessora alle Pari Opportunità Manuela Bora oggi, 25 novembre, in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”.

Ma una riflessione arriva anche dall’assessora alla Famiglia Loretta Bravi che ieri è intervenuta nello Spazio Metauro di Borgo Pace per la presentazione del libro di poesie di Stefano Gentili “Canto alle donne”.

«L’uomo solitamente tende a nascondere le sue fragilità, la donna invece ne fa motivo di cambiamento – commenta l’assessora Bravi -. Non è un caso che le donne sottoposte a violenza siano quelle che hanno cercato una giustizia o hanno detto la verità. Questo, nonostante le donne siano sempre state il pilastro della società sia in famiglia che nell’economia».

Il libro di poesie di Stefano Gentili “Canto alle donne”

Che prosegue: «Oggi riconosciamo il ruolo delle donne nell’imprenditoria, nelle Marche ce ne sono tante con la loro capacità di essere manager creative, di fare squadra e di creare luoghi di relazione. Ma la donna esprime anche un essenziale ruolo educativo, di cura e accompagnamento nella famiglia e per questo come Assessorato lavoriamo al suo sostegno attraverso iniziative e contributi per la conciliazione di tempi vita/lavoro, per i nidi, e per l’assistenza agli anziani e alla disabilità».