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Ancona

Covid, Acquaroli: «Passaggio in zona gialla? Da escludere in questo momento, ricoveri in area medica sotto il limite»

Il presidente Acquaroli interviene sul ventilato rischio per le Marche di passaggio in zona gialla e afferma che per ora è da escludere

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli

ANCONA – «In questo momento il passaggio in zona gialla è da escludere in quanto i ricoveri in area medica sono abbondantemente sotto al limite consentito». Lo afferma il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in isolamento volontario da ieri pomeriggio in seguito alla positività al Covid dell’assessore regionale Guido Castelli.

«Oggi ho letto sulla stampa alcune ipotesi che vorrebbero ancora la nostra regione a rischio zona gialla» afferma il governatore, spiegando che anche se «è vero che nessuno di noi può sapere con certezza quale sarà l’andamento della pandemia nelle prossime settimane», tuttavia, «come detto in altre occasioni, in questo momento il passaggio in zona gialla è da escludere».

Nelle Marche negli ultimi giorni la pandemia ha rialzato la testa, ma per il passaggio in zona gialla è necessario che ci sia lo sforamento contemporaneo di tutti e tre gli indicatori, ovvero l’incidenza di casi settimanali su 100 mila abitanti (che deve restare entro i 50 casi), le terapie intensive occupate non oltre il 10% e la percentuale di occupazione in area medica entro il 15%.

Nelle Marche le terapie intensive ieri erano al 10%, il tasso di incidenza sui 100 casi per 100 mila abitanti, ma l’occupazione in area medica è al 7%, di 8 punti percentuale in meno rispetto al valore critico. «Raccomando a tutti di prestare, in questa fase delicata, la massima attenzione e concentrarci nel rispetto delle regole che ormai tutti noi conosciamo» afferma Acquaroli, tornando a ricordare l’importanza di indossare la mascherina nei luoghi chiusi e in caso di assembramento, di mantenere un distanziamento interpersonale e di curare l’igiene delle mani.

«Questi, che sembrano ormai accorgimenti superati – conclude -, sono invece sempre molto importanti per rallentare la corsa della curva pandemica e, insieme alla vaccinazione e al tracciamento, sono strumenti indispensabili per tenere sotto controllo il contagio e i ricoveri ospedalieri».