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Ancona

Concorso Ecapital, premiati 12 progetti innovativi

Il progetto ha come obiettivo primario quello di creare start up che portino sviluppo economico e occupazione giovanile nelle Marche. Ecco i vincitori

Premiati e partecipanti alla premiazione
Premiati e partecipanti alla premiazione

ANCONA – Spaziano in diversi i campi i 12 vincitori dell’edizione 2020 di Ecapital, il progetto che ha come obiettivo primario quello di creare start up che portino sviluppo economico e occupazione giovanile nelle Marche. Dall’economia circolare al digitale, dalla meccatronica all’edilizia, dall’energia alla cyber security con un occhio alla tutela della salute. Nato ad Ancona nel 2001 e giunto alla 20esima edizione, totalmente riprogettato nella versione 2.0, il concorso si configura come una competizione tra business idee che prevede formazione specifica per tutti i partecipanti, tutorship, premi in denaro e borse di studio per master Istao. Ha in Fondazione Marche uno degli enti sostenitori. Tra i partner dell’iniziativa negli anni: Regione Marche, Università Politecnica delle Marche, Camera di Commercio delle Marche, Istao, Creval, Confindustria Marche.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi pomeriggio, 18 dicembre, sulla piattaforma Zoom alla presenza di tante personalità: il professor Gian Luca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, e il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini, che hanno infuso coraggio ai giovani e alle loro idee; e poi il presidente dell’Istao Pietro Marcolini, Giorgio Giovannini, responsabile Direzione territoriale Adriatica Creval, e Massimiliano Bachetti, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria.

Il presidente della Fondazione Marche Mario Pesaresi ha detto: «Ogni anno arrivano proposte eccellenti, mai però come quest’anno. Importante è avere una buona idea e farla apprezzare dagli altri. Fondamentale poi è la qualità delle persone che compongono il team. Ecapital rappresenta un’occasione unica di costruzione e valutazione dei progetti e di contatto privilegiato con la comunità imprenditoriale e finanziaria».

Le 12 idee vincenti sono state presentate da 12 gruppi di giovani promettenti che provengono dalle più disparate esperienze formative: la Politecnica delle Marche, i Politecnici di Milano e Torino ma anche l’Università di Pavia, l’Università di Macerata e l’Università Bocconi di Milano. 240mila gli euro erogati dalla Fondazione.

Il percorso formativo sarà adattato alle specifiche tematiche del bando e consisterà nella partecipazione a seminari specialistici, formazione imprenditoriale con “case history” di imprese tecnologiche di successo, formazione economica aziendale per la realizzazione del Business plan (marketing, gestione finanziaria, business model ecc.), tutorship per la redazione del business plan.

Ecco i progetti vincitori dell’edizione 2020.

Centauroos

Capogruppo Marco Galasso, Rotterdam, laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Team: Giovanni Marinelli, Falconara Marittima, ricercatore alla facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, e Roberto Cognoli, Acquasanta Terme, dottorando in Architettura all’Università di Camerino.
Un nuovo sistema costruttivo che sfrutta le possibilità date dalla stampa 3d, in modo da rispondere alle criticità riscontrate per interventi in zona sismica ma soprattutto proporre una reinterpretazione dell’edilizia storica in blocchi in chiave tecnologica, moderna e sostenibile sfruttando una forma virtuosa di riciclo delle macerie. Tramite un sistema trasportabile di “Light factory”, propone un’alternativa alla ricostruzione e allo sviluppo dei borghi storici in grado di dialogare con contesti edilizi di pregio.

Foodoc

Capogruppo Gianni Emidi, Altidona, laureato in Economia all’Università Bocconi. Team: Francesca Tosi, Porto Sant’Elpidio, dottore di ricerca in Matematica applicata all’Università degli Studi di Firenze, e Alberto Mancini, Firenze, dottore di ricerca in Matematica applicata all’Università degli Studi di Milano.
Un’applicazione installabile in locale o fruibile in cloud che permette di gestire la creazione, traduzione, stampa, archiviazione dei documenti tecnici di prodotto (etichette, schede e certificati di conformità) in modo facile, veloce ed integrato con l’erp. La soluzione si compone di uno strumento software e di una metodologia di lavoro consolidata in oltre dieci anni di esperienza sul campo. Foodoc mira a soddisfare il bisogno latente di una specifica nicchia di mercato: piccole e medie industrie alimentari che operano in un contesto di mercato internazionale B2B e che gestiscono internamente il processo di etichettatura di prodotti caratterizzati da ingredientistica complessa.

Greenmove: the new Suv, Smart urban vehicle

Capogruppo Andrea Sconfietti, Ancona, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano e all’Università degli Studi di Pavia. Team: Lorenzo Pucci, Ancona, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università Politecnica delle Marche, Daniele Belmonti, Castelfidardo, laureato in Ingegneria Elettronica all’Università Politecnica delle Marche e Mirco Maggiori, Polverigi, laureato in Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche.
Il team di GreenMoove ha sviluppato un progetto di mobilità urbana alternativa: il nuovo Suv (Smart urban vehicle), un veicolo a zero emissioni, leggero e robusto, alla portata di tutti. Si tratta di un mezzo carenato, a quattro ruote, paragonabile come dimensioni ad una piccola city-car ma profondamente diverso da essa: la propulsione è infatti a pedalata assistita, caratteristica che permette al suv di rientrare nella categoria legale dei “cicli o velomobili” (che lo esonera dall’obbligo di immatricolazione, assicurazione e bollo di circolazione).

Max uptime: San chip innovation

Capogruppo: Leonardo Mattioli Wantage, Regno Unito, laureato in Ingegneria meccanica/automotive alla Politecnica di Torino. Team: Denise Pezzuoli, Acquaviva Picena, dottorando in Fisica all’Università di Genova, Marco Cozzolino Acquaviva Picena, dottorando in Fisica all’Università di Genova.
San Chip innovation è una start up innovativa che ha l’obiettivo di aiutare i proprietari di macchinari industriali a muoversi verso una strategia di manutenzione predittiva, attraverso un dispositivo, basato sulla tecnologia Lab-on-Chip, installabile e integrabile direttamente sul macchinario, capace di minimizzare, attraverso le dovute analisi, i guasti, i tempi di inattività del macchinario e i costi correlati.

Youmech

Capogruppo Silvio Luchetti, Treia, laureato in Ingegneria Gestionale all’Università Politecnica delle Marche. Team: Luca Rosciani, Treia, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università Politecnica delle Marche e Alessandro Lausdei, Treia, laureato in Ingegneria Elettronica all’Università Politecnica delle Marche.
YouMech è un software semplice ed intuitivo che in pochi minuti permette di dimensionare e verificare diversi componenti meccanici, riducendo fino al 90% il tempo di progettazione, eliminando così ogni possibilità di errore.

Physiovision

Capogruppo Lucia Migliorelli, Ravenna, dottorando in Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche. Team: Lorenzo Di Carlantonio, Ancona, studente di Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche e Francesco Alborino, Loreto, studente di Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche.
Un software per il supporto alle attività dei fisioterapisti e terapisti della riabilitazione, volto a quantificare i progressi compiuti dai pazienti nel corso della riabilitazione e ad ottimizzare il programma riabilitativo tramite un calendario di esercizi che il paziente potrà svolgere direttamente a casa sua.

Integritykey, piattaforma tracciabilità alimenti

Capogruppo Ancuta Nartea, Fiuminata, dottorando in Agraria all’Università Politecnica delle Marche. Team: Andrea Fiorani, Fabriano, studente di Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche, Chiara Ciucci, Castel di Lama, studente di Ingegneria Biomedica all’Università Politecnica delle Marche, Elia Berrè, Recanati, studente di Scienze Agrarie e del territorio all’Università Politecnica delle Marche e Viola Agostinelli, Jesi, studente del liceo Scientifico Savoia di Ancona.
L’obiettivo di Integritykey consiste nel creare una piattaforma distribuita su IoT dispositivi che renda veloce, trasparente ed interoperabile la tracciabilità della filiera alimentare, sfruttando la tecnologia blockchain e riuscendo a rintracciare le informazioni in tempi brevi.

Cpsec: Cyber physical security

Capogruppo: Valentino Marinozzi, Camporotondo di Fiastrone, studente di Economia all’Università Politecnica delle Marche. Team: Orazio Colaneri, Ancona, studente di Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche, Rifat Seferi, Ancona, Studente di Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche, Sara Zalla, Laveno Mombello, laureata in Management of Financial Intermediaries and Markets all’Università degli Studi dell’Insubria e Began Bajrami, Senigallia, studente di Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche.
Offre una soluzione per aumentare il livello di web security per tutelare le informazioni personali, oltre ai dati sensibili in ambito lavorativo, attraverso la creazione di un software caratterizzato da dispositivi l’Iot, Internet of things, algoritmi intelligenti e tecnologia dlt conosciuta come Blockchain.

Lis, Live information system

Capogruppo: Rifat Seferi, Ancona, studente di Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche. Team: Luigi La Sala, San Severo, studente in Ingegneria Edile all’Università Politecnica delle Marche, Abdelouahed Bihi, Ancona, laureato in Ingegneria Civile all’Università Politecnica delle Marche, Sara Palmucci Macerata, laureata in Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche, Riccardo Migliorelli, Corridonia, laureato in Ingegneria civile all’Università Politecnica delle Marche, Sergio Galletto, Fano, studente in Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche, Alessio Ancillai, Belforte del Chienti, studente in Economia e Management all’Università degli studi di Parma, Ledian Goxhobelli, Pomigliano d’Arco, laureato in Business alla Gema Business school.
L’obiettivo di Live information system è quello di utilizzare la metodologia Bim (Building information modeling) di digitalizzazione degli edifici, in sinergia con un sistema integrato, comprendente tecnologie wireless e applicazioni web-based, al fine di render maggiormente fruibile e velocizzare la digitalizzazione del processo edilizio.

COREtube: Continuity reinforced tube

Capogruppo: Alessandro Brunori, Ancona, laureato in Ingegneria Edile e Architettura all’Università Politecnica delle Marche. Team: Alessandro Rebichini, Civitanova Marche, studente in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Torino, Michela Caporaletti, Recanati, laureata in Ingegneria Edile e Architettura all’Università Politecnica delle Marche.
COREtube s.r.l. propone un dispositivo strutturale per edifici con elementi strutturali in calcestruzzo armato, il quale risolve la commistione del sistema impiantistico con la struttura portante degli edifici e dei manufatti edilizi.

xSOC: Security operation control

Capogruppo: Simone Valenti, Ascoli Piceno, dottore di ricerca in Ingegneria all’Università Politecnica delle Marche. Team: Pio Piero Paoloni, Ascoli Piceno, laureato in Economia Bancaria, Marco Camerinesi, Ascoli Piceno, diplomato all’Istituto tecnico Industriale “Fermi”, Riccardo Ferretti, Ascoli Piceno, laureato in Informatica all’Università di Bologna e Roberto Camerinesi, Monsampolo del Tronto, diplomato all’Istituto tecnico industriale “Fermi”.
Il progetto xSOC offre soluzioni di cyber security a difesa dei sistemi di controllo industriale e bancario e, attraverso di essi, si prefigge di mettere in sicurezza l’infrastruttura di rete del Cliente, senza nessun blocco sulla produttività e con costi accessibili.

Health solutions

Capogruppo: Antonella Iemma, Treia, studente di Giurisprudenza all’Università di Macerata. Team: Marco Verducci, Treia, laureato in Ingegneria Elettronica all’Università Politecnica delle Marche, Mattia Magagnini, Castelfidardo, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Politecnica delle Marche, Matteo Morosi, Camerino, laureato in Farmacia all’Università di Camerino e Patrizia Danesel Roma, laureata in Science Communication all’Università Sapienza di Roma.
Un progetto innovativo per la produzione e commercializzazione di integratori alimentari e prodotti nutraceutici. Il Minimum viable product, da cui deriva il primo marchio registrato Lactosolution, consiste in un integratore di enzima lattasi studiato appositamente per le persone intolleranti al lattosio.